E’ morto il parapendista rimasto appeso ad un albero da ieri

Fatale, per l'uomo, è stato l'impatto sulle rocce di un bastione roccioso a quota 1600 nel tentativo di fare un atterraggio di emergenza

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Dopo il suo avvistamento, nel pomeriggio di oggi, si sperava che fosse ancora vivo, ma quando è stato raggiunto nella zona impervia nella quale si trovava, si è appurato che è morto il parapendista disperso da ieri e avvistato questo pomeriggio nelle Prealpi Carniche sopra Tramonti, in provincia di Pordenone. L’uomo, un 57enne di Como e residente a Moltrasio, è deceduto sotto il Monte Frascola.

Fatale è stato l’impatto sulle rocce di un bastione roccioso a quota 1600 nel tentativo di fare un atterraggio di emergenza. Il corpo dell’uomo, recuperato con il gancio dell’elicottero della Protezione Civile, era stato avvistato da due parapendisti, uno dei quali era l’amico che ieri lo aveva visto per ultimo in volo, che oggi ha voluto ripercorrere la sua stessa traiettoria. Quasi contemporaneamente è stato avvistato anche dai soccorritori del Soccorso Alpino che hanno effettuato l’ennesimo sopralluogo dall’alto con l’elicottero della Protezione Civile. A constatare il suo decesso, dopo l’avvistamento, è stata l’equipe medica sbarcata dall’elicottero del Suem di Pieve di Cadore.

Alle operazioni hanno preso parte dieci soccorritori della stazione di Maniago del Soccorso Alpino, l’elicottero della Protezione Civile, l’elisoccorso del Suem di Pieve di Cadore, l’elicottero dei Vigili del Fuoco giunto da Venezia e in un primo tempo è stato allertato anche l’elicottero della Guardia di Finanza partito da Varese con uno speciale sistema di localizzazione dei cellulari anche in offline. Hanno collaborato i Carabinieri di Meduno, presso la cui sede è stato allestito il campo base del Soccorso Alpino.