Come abbassare il colesterolo alto con un ortaggio antinfiammatorio naturale

Alla scoperta dei benefici della melanzana: l'ortaggio è in grado di abbassare i livelli di colesterolo ed è anche un potente antinfiammatorio naturale

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Dalla consistenza spugnosa, con un sapore tra l’amaro e il piccante, tonda o lunga, chiara o scura, è certamente tra gli ortaggi più amati: la melanzana è ipocalorica, contiene una buona quantità di fibre, facilita il processo digestivo e l’assorbimento delle sostanze nutritive a livello intestinale. E’ depurativa, abbassa i livelli di colesterolo nell’organismo, ed è anche un potente antinfiammatorio naturale.

Ricca di vitamine del gruppo B, contribuisce al corretto funzionamento del sistema nervoso. Ottima in caso di anemia, rafforza le ossa, riducendo l’osteoporosi, migliora l’afflusso di sangue al cervello ed è un toccasana per la memoria. Inoltre aiuta a perdere peso, mantenendo attivo il metabolismo.

Melanzana, un ortaggio dalle straordinarie proprietà

La melanzana (Solanum Melongena), appartiene alla famiglia delle Solanacee ed è originaria dell’India dove cresceva spontanea 4000 anni fa. In Italia invece la melanzana si è diffusa, grazie agli arabi, nel 400 d.C. ed oggi rappresenta il Paese più produttivo.
E’ un ortaggio tipicamente estivo, si raccoglie tra luglio e agosto ma sul mercato è disponibile tutto l’anno.

La melanzana è composta dal 92% di acqua, dal 3,4% di fibre, dall’1% di proteine, 2,3% di zuccheri e 0,2% di grassi. I minerali presenti nella melanzana sono vari: troviamo potassio, fosforo, magnesio, zinco, ferro, rame, calcio, manganese, sodio e selenio. La melanzana contiene una buona dose di vitamina A e alcune del gruppo B.

Grazie al loro alto contenuto in acqua sono depurative e ricostituenti, sono consigliate infatti per chi ha problemi di gotta, arteriosclerosi e problemi di infiammazione delle vie urinarie. Contengono acido glicogeno, un composto vegetale noto per le sue proprietà antiossidanti.

Come la gran parte degli ortaggi, anche le melanzane sono ricche di fibre utili a promuovere l’attività intestinale. I fitonutrienti presenti nella melanzana sono da tempo noti per le loro proprietà benefiche sulle funzioni cognitive: queste sostanze migliorano l’afflusso di sangue al cervello, ne conseguono benefici per la memoria e per la funzione cerebrale.
La melanzana è utile anche alle donne in gravidanza, grazie al contenuto di acido folico.
La melanzana contiene alcuni composti fenolici le cui proprietà sono state collegate con una riduzione dei sintomi dell’osteoporosi e ad una maggiore densità ossea. A questo si aggiunge il buon contenuto di ferro e calcio che sono essenziali per la salute delle ossa.

Consigli per l’acquisto e come utilizzare la melanzana in cucina

Al momento dell’acquisto assicuratevi che il picciolo non sia secco e ben attaccato all’ortaggio, prestando attenzione a che non ci siano ammaccature e che la buccia sia ben tesa.
La melanzana non può essere consumata cruda perché contiene solanina, una sostanza tossica, oltre ad avere un sapore sgradevole.
Ve ne sono di vari tipologie, ognuna delle quali è utile per preparare determinate ricette.
La melanzana può essere conservata in frigo per una settimana oppure a fette, sbollentate, in congelatore.

Versatile e saporita, come per tutti gli ortaggi l’opzione migliore sarebbe cuocerla al vapore, tuttavia è ottima anche grigliata e condita con olio extravergine a crudo, un po’ di basilico o origano.
Impossibile non cedere alla tentazione della classica parmigiana di melanzane e alla nota pasta alla Norma.

Melanzana, possibili benefici e controindicazioni

Secondo gli esperti dell’Humanitas Research Hospital, ospedale ad alta specializzazione, centro di Ricerca e sede di insegnamento universitario,

le melanzane sono una fonte di fibre solubili che possono aiutare a tenere sotto controllo il livello di colesterolo nel sangue. Inoltre apportano antiossidanti, vitamine del gruppo B (importanti per il buon funzionamento del metabolismo) e di potassio (minerale alleato della salute del cuore). Se mangiate con la buccia aiutano ad aumentare l’introito giornaliero di molecole dalle proprietà antitumorali, antiaging, antinfiammatorie e protettive nei confronti delle malattie neurodegenerative (le antocianine).
Le melanzane sono una fonte di solanina, un composto pericoloso per la salute. Sembra però che il loro consumo alimentare, soprattutto se cotte, non sia sufficiente a scatenare effetti tossici. In caso di dubbi è bene chiedere consiglio al proprio medico“.


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