Etna, INGV: “attesi nuovi parossismi nei prossimi mesi, escluse fratture laterali”

Non mancheranno i parossismi dell'Etna nei prossimi mesi: lo scenario atteso è una "attività vulcanica caratterizzata da degassamento e discontinua attività esplosiva dai crateri sommitali"

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In questi giorni, il vulcano Cumbre Vieja è in eruzione alle Canarie e nelle ultime ore, si è risvegliato anche il Kilauea, uno dei vulcani più attivi del mondo, alle Hawaii. Per il momento, l’Etna resta a guardare ma nei prossimi mesi, non farà mancare i suoi parossismi, secondo l’INGV.

La lunga serie di parossismi iniziati sull’Etna alla fine del 2020 fortunatamente non hanno causato i danni del vulcano di La Palma, limitandosi a mostrare lo spettacolo delle fontane di lava. Secondo l’ultimo bollettino dell’INGV, lo scenario atteso e’ una “attivita’ vulcanica caratterizzata da degassamento e discontinua attivita’ esplosiva dai crateri sommitali con eventuale formazione di nubi di cenere e ricaduta di prodotti dell’attivita’ esplosiva in area prossimale ai crateri sommitali ad un quota di circa 2700 metri. Non e’ possibile escludere un’evoluzione dei fenomeni verso un’attivita’ piu’ energetica”.

“E’ lo stesso scenario di cui parliamo ormai da un anno”, precisa all’AGI il direttore dell’INGV di Catania, Stefano Branca, che esclude eventuali fratture laterali. “La storia di ogni vulcano – ha aggiunto Branca, riferendosi a quanto accade alle Canarie – e’ una storia a se'”.

Sassoli: “attività seguita con preoccupazione”

Abbiamo seguito con preoccupazione l’attivita’ eccezionale del vulcano Etna, cosi come i conseguenti problemi economici dovuti anche alla necessita’ dell’aeroporto di Catania di sospendere frequentemente la sua attivita’. Voglio assicurarle che il Parlamento europeo continuera’ a seguire da vicino la questione e si attende ora una azione concreta da parte della Commissione europea“. Lo scrive il presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, in una lettera inviata al governatore della Sicilia, Nello Musumeci. E’ il presidente della Regione Siciliana a rendere nota la risposta alla sua richiesta di “intervento del Parlamento di Strasburgo per modificare le regole d’accesso al Fondo di solidarieta’ dell’Unione europea e fornire gli adeguati ristori economici – negati da Roma – a Comuni e popolazioni dell’Etna colpiti dalla pioggia di cenere lavica”.

Ho inoltrato la nota da Lei inviatami alle Commissioni per il Bilancio e per lo Sviluppo regionale del Parlamento europeo – scrive Sassoli a Musumeci – perche’ possa essere di ausilio nel nostro lavoro di emendamento e revisione dei regolamenti relativi ai fondi europei. Siamo vicini alle persone che sono state colpite da questa catastrofe naturale negli ultimi mesi in Sicilia e in particolare a coloro che hanno visto compromessi i loro mezzi di sussistenza“.

E’ assurdo – osserva Musumeci – che la gente dell’Etna sia esclusa dal (parziale) risarcimento di danni ingentissimi perche’ il parametro utilizzato per l’attivazione del Fondo e’ legato alla proporzione tra danno e Pil regionale. Il senso di appartenenza all’Europa, e il principio stesso di condivisione che e’ spirito della Ue, vanno coltivati e resi tangibili soprattutto nelle avversita’. Adesso sia la Commissione europea – conclude Musumeci – a ‘battere un colpo’“.