L’83% degli italiani è vaccinato contro il Covid: resistono senza vaccino poco più di 9 milioni, in gran parte giovani

L'Italia è uno dei Paesi al mondo con il più alto tasso di vaccinazioni, secondo in assoluto dietro la Spagna tra i grandi Paesi: superato l'83% di vaccinati complessivo. Il dato sale al 91% tra gli anziani, mentre tra i 9 milioni di non vaccinati ci sono prevalentemente giovani sani che razionalmente non hanno paura del Covid-19 e resistono al ricatto del Green Pass

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Mentre grandi giornali, titolati opinionisti e le principali trasmissioni televisive continuano quotidianamente a fornire un ordine del giorno di attualità surreale basato su fantomatici “no-vax” alimentando odio con toni da guerra civile, la realtà della situazione del Paese è molto diversa: a prescindere dalla libera scelta sul vaccino, gli italiani sono in gran parte sereni e rispettosi anche nei confronti di chi la pensa diversamente e sceglie autonomamente cosa fare per sè stesso. I dati delle vaccinazioni testimoniano in modo chiaro qual è lo spirito della scelta vaccinale, che segue di pari passo il rischio da Covid-19.

Non è infatti tanto la paura del vaccino ad influenzare i non vaccinati, quanto invece la paura del Covid-19 a influenzare il tasso di vaccinazione. Ecco perchè c’è un abisso tra gli anziani, quasi tutti vaccinati, e i giovani tra cui, nonostante il vile ricatto del Green Pass, ci sono ancora moltissimi non vaccinati.

Complessivamente, infatti, gli italiani vaccinabili e cioè tutti i cittadini con più di 12 anni sono poco più di 54 milioni. Di questi, quasi 45 milioni hanno scelto di vaccinarsi mentre poco più di 9 milioni non si sono vaccinati. Il tasso di vaccinazione complessivo del Paese è dell’83%: soltanto la Spagna, tra i principali Paesi mondiali, ha vaccinato un numero (di pochissimo) più alto di persone. Decisamente più indietro dell’Italia ci sono la Francia, il Regno Unito, la Germania, gli USA, il Giappone, la Russia, l’Australia, il Brasile, la Cina, l’India e tutti gli altri principali Paesi internazionali. Non c’è, quindi, alcuna “emergenza no vax” in Italia come alcuni media vogliono segnalare, anzi. In Italia c’è il più basso numero di persone non vaccinate tra tutti i Paesi del mondo.

  • Totale popolazione vaccinabile (over 12 anni): 54.009.901
  • Vaccinati: 44.873.676 (83,1%)
  • Non vaccinati: 9.136.225 (16,9%)

La distribuzione delle vaccinazioni per fascia d’età rispecchia proprio il rischio di complicazioni da Covid-19, che è alto negli anziani ma minimo nei giovani. E così tra gli over 60 è vaccinato il 91% degli italiani ma tra gli under 40 la percentuale scelde al 76,5%. Tra gli anziani, rimangono non vaccinate poco più di un milione e mezzo di persone:

  • Popolazione con più di 60 anni: 18.135.689
  • Vaccinati: 16.499.790 (91,0%)
  • Non vaccinati: 1.635.899 (9,0%)

Tra gli adulti, e cioè la fascia d’età intermedia compresa tra 40 e 60 anni, la percentuale dei vaccinati scende di dieci punti, all’81%, mentre i non vaccinati sono poco meno di tre milioni e mezzo:

  • Popolazione tra 40 e 60 anni: 18.438.657
  • Vaccinati: 15.019.932 (81,4%)
  • Non vaccinati: 3.418.725 (18,6%)

Tra i giovani il dato dei vaccinati scende ancora, ed è molto significativo perchè proprio i giovani sono stati i più colpiti dal ricatto del Green Pass. Senza vaccino, infatti, è complicato mantenere una vita sociale attiva, andare regolarmente in palestra, allo stadio, ai concerti, nei locali al chiuso. Ma nonostante questo, più di 4 milioni di under 40 pari al 23,5% del totale ha deciso di non vaccinarsi. E’ evidente come si tratti di una resistenza non certo legata alla paura del vaccino, bensì legata alla consapevolezza che in questa fascia d’età i rischi da Covid-19 sono praticamente nulli:

  • Popolazione con meno di 40 anni: 17.435.555
  • Vaccinati: 13.353.951 (76,5%)
  • Non vaccinati: 4.081.604 (23,5%)

I dati dei vaccinati per fasce d’età evidenziano come non ci siano due Italia: è evidente come nelle stesse famiglie, e parliamo di milioni di casi, gli anziani si sono vaccinati e i giovani no.

Ecco perchè invece cresce l’insofferenza nei confronti del Green Pass imposto dal Governo e il contemporaneo persistere di assurde restrizioni che limitano le libertà individuali e la socialità nonostante gli ospedali siano vuoti e i contagi quasi azzerati. E l’insofferenza cresce non solo tra gli oltre 9 milioni di non vaccinati ma anche tra molti vaccinati che proprio perchè si sono vaccinati vorrebbero smettere di usare la mascherina, tornare al cinema e al teatro senza problemi di distanziamento, allo stadio senza limitazioni, ricominciare a divertirsi ballando in discoteca come sta succedendo in tutti gli altri Paesi del mondo che, pur avendo più contagi dell’Italia e meno vaccinati dell’Italia, hanno deciso di tornare alla normalità (solo in Europa hanno abolito ogni restrizione, comprese mascherine e distanziamento, il Regno Unito, la Svezia, la Danimarca, la Norvegia, la Spagna e il Portogallo).

Dopo una settimana, infine, sono pochissimi gli italiani che si sono sottoposti alla terza dose: appena 45.278 persone, pari al 4,86% della popolazione chiamata a vaccinarsi per la terza volta. Un flop totale.