L’espulsione di massa coronale del Sole ha mancato l’obiettivo: è la 5ª CME a “sfiorare” la Terra

L'espulsione di massa coronale che avrebbe dovuto colpire la Terra nel fine settimana ha mancato del tutto il nostro pianeta

MeteoWeb

L’espulsione di massa coronale (CME) che, secondo le previsioni, avrebbe dovuto colpire il campo magnetico terrestre tra 11 e 12 settembre, ha mancato del tutto la Terra, diventando almeno la 5ª CME a “sfiorare” il nostro pianeta nelle ultime due settimane.

Il campo magnetico terrestre rimane quindi indisturbato e dovrebbe rimanere tale per i prossimi 3 giorni.

Il brillamento dell’8 settembre

Nelle prime ore dell’8 settembre, la macchia solare AR2864 ha generato un brillamento solare di classe C2.
L’esplosione ha prodotto un’onda d’urto che si è diffusa nell’atmosfera del Sole e ha scagliato nello Spazio un’espulsione di massa coronale (CME) asimmetrica.
Secondo gli analisti della della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) la CME avrebbe dovuto sfiorare il nostro pianeta tra 11 e 12 settembre.

Cos’è un’espulsione di massa coronale

Un’espulsione di massa coronale (CME, acronimo dell’inglese coronal mass ejection) è un’espulsione di materiale dalla corona solare. Il materiale espulso, sotto forma di plasma, è costituito principalmente da elettroni e protoni: quando questa nube raggiunge la Terra può disturbare la sua magnetosfera.

Cos’è una tempesta geomagnetica

Quando sul Sole si verificano fenomeni di attività improvvisa e violenta, come i brillamenti, vengono emesse grandi quantità di particelle ad alta energia che viaggiano velocemente nello Spazio, a volte scagliate in direzione della Terra: questa corrente di particelle viene frenata e deviata dal campo magnetico terrestre, che a sua volta ne viene disturbato e distorto.
Quando avviene questo “impatto” la magnetosfera terrestre (la regione attorno alla Terra pervasa dall’azione del suo campo magnetico) subisce un forte contraccolpo che può causare blackout temporanei nelle reti elettriche o nei sistemi satellitari di comunicazioni. Alle tempeste geomagnetiche è anche associato il ben noto fenomeno delle aurore polari.