L’ex uragano Larry ha portato forti blizzard e raffiche di 160km/h in Groenlandia

Condizioni di blizzard a Summit Camp, una stazione meteorologica sul punto più alto della Groenlandia, a causa dei resti dell'ex uragano Larry: neve e venti erano così intensi da ridurre la visibilità al minimo

MeteoWeb

A meno di un mese dalla pioggia registrata per la prima volta sul punto più alto della Groenlandia, l’isola sta ricevendo forti nevicate a causa dei resti dell’ex uragano Larry, la rara tempesta che è sopravvissuta fin così a nord, nonostante abbia perso le sue caratteristiche tropicali. Le raffiche hanno raggiunto i 160km/h al Kulusuk Airport, vicino alla costa sudorientale della Groenlandia. A Tasiilaq, la città più grande nell’area, i venti hanno raggiunto gli 88km/h, con raffiche di circa 145km/h.

La neve ha assunto condizioni di blizzard a Summit Camp, una stazione meteorologica sul punto più alto dell’isola ad oltre 3.000 metri sul livello del mare, con venti e neve così intensi che la visibilità era minima.

Il ciclone post-tropicale Larry, il più duraturo di questa stagione degli uragani atlantici, si è avvicinato alla Groenlandia un giorno dopo aver toccato terra a Terranova, in Canada, come uragano di categoria 1, abbattendo alberi e provocando blackout che hanno colpito decine di migliaia di persone.

I venti estremi e le precipitazioni provocati da Larry in Groenlandia arrivano dopo un’estate molto calda per l’isola. Molteplici grandi eventi di fusione sono stati registrati quest’anno, 2 a luglio e un terzo ad agosto. Sebbene i livelli di fusione non abbiano raggiunto i totali registrati nel 2012 e nel 2019, la fusione totale sull’isola nel 2021 è stata molto più alta dei totali media degli ultimi decenni.

Alla stazione meteorologica di Summit, ad oltre 3.000 metri s.l.m., è estremamente raro registrare persino una temperatura sopra lo zero, figuriamoci la pioggia. Quindi la pioggia di agosto – non uno spruzzo, ma una pioggia costante che è durata per diverse ore – è stata la prima mai registrata da quando la stazione meteorologica ha aperto negli anni ’80.

La calotta glaciale della Groenlandia, la più grande nell’emisfero nord, ha visto un aumento del 30% nelle fusioni estive tra il 1979 e il 2006. Le elevazioni maggiori hanno riportato più nevicate, ma non abbastanza da compensare la fusione, secondo il National Snow & Ice Data Center.