Isola del Liri: la cascata nel borgo

Un fiume che abbraccia un borgo medievale e confluisce in una cascata al centro cittadino: è questa Isola del Liri, una meraviglia naturalistica e architettonica in provincia di Frosinone

MeteoWeb

La Cascata nel borgo di Isola del Liri, in provincia di Frosinone, rappresenta una delle poche cascate che si trovano nel centro storico di una città, unica in Italia e in ambito europeo per impatto e suggestione si pregia di un passato storico importante.
Fu proprio il fiume Liri a consentire alla cittadina di emergere economicamente grazie alle cartiere che nacquero nell’Ottocento lungo il suo corso, industria che ancora oggi è il cardine della produzione della cittadina.

Isola del Liri: un paesaggio d’artista

isola del liri notteIn provincia di Frosinone si trova una cascata naturale che scorre nel centro storico di un paesino medievale. Un paesaggio unico in Italia tanto da essere posizionato da Skycanner al 2° posto tra le dieci meraviglie naturali d’Italia.

Ad Isola del Liri lo spettacolo del fiume Liri rappresenta una grande attrattiva turistica grazie alla Grande Cascata in cui l’intera fiumana strapiomba in un salto di 27 metri con il corredo di elementi che caratterizzano le cascate: la spumosa massa bianca, il pulviscolo che si alza nell’aria creando giochi di luci e rifrangendo la luce nei caratteristici arcobaleni e il fragore dell’acqua che pervade le vie del paese.

La scena naturalistica è valorizzata dalle presenze architettoniche degli edifici che si affacciano lungo la via della cascata e che per tale suggestivo connubio è stata celebrata da artisti italiani e internazionali con dipinti, disegni, chine e acquarelli che ritraevano la cascata con lo sfondo del borgo di Isola.
Tra di essi si può ricordare Philipp Hackert, paesaggista del XVIII secolo nonché amico di Goethe, che dipinse la cascata nel borgo così come fece I. Bidault nel suo dipinto di Isola del Liri che si trova al Museo del Louvre di Parigi.

Il percorso del fiume Liri passa attraverso la piana di Sora e costeggia il millenario Monastero di San Domenico, nel punto in cui si trova il basamento di travertino su cui si innalza l’imponente Castello Boncompagni-Viscogliosi, si biforca in due bracci che avvolgono lo spazio del borgo racchiudendolo proprio come un’isola.

A sinistra il fiume alimenta la Cascata Grande che prende anche il nome di Cascata Verticale e che compie il suo salto di 27 metri, mentre sul ramo destro il Liri confluisce in una cascata più bassa: la Cascata del Valcatoio, anticamente chiamata del Gualcatojo. Poi le acque si inoltrano lungo una parete rocciosa inclinata per 160 metri sino a raggiungere la zona pianeggiante.

La storia del territorio di Isola del Liri

isola del liri cartiereIl fiume Liri ha sempre avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo economico di queste zone e con il subentrare dell’economia industriale ha costituito una fonte di energia meccanica e idroelettrica per la cittadina di Isola del Liri.
Durante il periodo della signoria dei Boncompagni, che furono duchi di Sora dal XVI al XVIII secolo, nell’area della Media Valle del Liri sorsero opifici della cara e della lana che si servivano proprio del fiume per la produzione attraverso l’utilizzo dell’energia idraulica.

Un notevole impulso si ebbe sotto il dominio francese del Regno di Napoli, quando le potenzialità delle acque del fiume e delle due cascate del Liri e le balze naturali vennero sfruttate per la produzione della forza motrice necessaria alle macchine industriali. L’affluente Fibreno, invece, grazie alle sue acque particolarmente chiare, fu reputato idoneo alla fermentazione degli stracci che venivano utilizzati come materia prima per la produzione della carta, prima che subentrasse l’avvento del legno.

La nascita di nuove cartiere si avvicendò nella zona sino alla metà dell’Ottocento e più tardi nelle aree di Isola del Liri e San Domenico vennero installate anche centrali idroelettriche che influirono sull’economia nazionale.

Visitare Isola del Liri

isola del liri panoramicaOggi la cittadina conta circa 4000 abitanti e a testimonianza del passato illustre di Isola del Liri come Città industriale della carta, ruolo che conserva tutt’oggi, è possibile usufruire di un percorso turistico che partendo dal ponte come punto strategico per dedicarsi alle fotografie della Cascata Grande, consente di ammirare tutta la bellezza del centro storico.
Il percorso prevede anche una passeggiata lungo il Parco fluviale che consente di apprezzare i ruderi delle antiche macchine per la produzione e giungere ai piedi della Cascata del Valcatoio.

Da visitare a Isola del Liri è il Castello medievale Boncompagni-Viscogliosi, la Chiesa di San Lorenzo Martire e quella di Santa Maria delle Forme, ma anche il Museo della civiltà, della carta e delle telecomunicazioni e Corso Roma. A nord ovest di Isola del Liri, inoltre, si trovano i ruderi della torre dedicata alla ninfa Marica.

Anche i dintorni del borgo hanno elementi da scoprire, tra di essi: le cittadine di Sora, Rocca Sorella, Arpino, Civita Vecchia, ma anche il Castello di Monte San Giovanni Campano e l’Abbazia di Casamari che rappresenta uno dei maggiori fiori all’occhiello della regione. Infine, Isola del Liri è un ottimo punto di partenza per escursioni e gite nella Valle le Liri e al lago di Posta Fibreno.