Dopo l’impatto più veemente delle perturbazioni atlantiche di queste ore, con rovesci e temporali più estesi e anche più forti su buona parte del territorio, le previsioni meteo per il prosieguo della settimana computano ancora una ricorrente instabilità, ma un po’ più circoscritta e mediamente anche meno intensa. In linea di massima, una circolazione instabile originariamente di matrice nord-atlantica, andrebbe isolandosi sui comparti occidentali del nostro bacino, tra la Sardegna, le Baleari e l’Algeria, continuando a convogliare correnti umide sud-occidentali in direzione soprattutto dei settori centrali, localmente anche settentrionali e del Sud Italia.
Stando alle attuali anomalie pluviometriche previste sul territorio nazionale nei prossimi 4 giorni, ossia da giovedì 4 e fino a tutto il fine settimana 6/7 novembre, le aree che potrebbero vedere più nubi e piogge sarebbero in misura maggiore quelle centrali, in particolare il Lazio, ma diffusamente anche l’Umbria, le Marche, l’Abruzzo occidentale, il Molise e il Sud della Toscana, fino al Nord della Campania. Precipitazioni probabilmente ancora più intense e anche più ricorrenti sui settori centro-orientali e meridionali della Sardegna, area questa più esposta al flusso meridionale. Precipitazioni più localizzate e anche più irregolari sul resto della Sardegna, delle aree centrali, sul resto della Campania, sulla Lucania, sul Centro Nord della Puglia, localmente sul Nord della Calabria e anche al Nordest. Tempo tendenzialmente migliore sul resto del Nord, soprattutto sui settori centro-occidentali, e meglio anche su alta Toscana, sul Sud della Puglia e sul Centro Sud della Calabria. Le precipitazioni su tutte le aree individuate come più esposte, naturalmente, non saranno continue, piuttosto alternate a fasi più stabili, sebbene comunque con tempo uggioso, magari fenomeni più persistenti sulla Sardegna orientale. Circa le temperature, esse sono attese, secondo le ultime previsioni meteo, sopra media al Centro Sud, più fresche e sotto media al Nord e sulla Sardegna.


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