Manifestazioni, disordini e tafferugli anche oggi in Europa, dopo le proteste di ieri a Rotterdam: migliaia di persone sono scese in piazza a Vienna, così come a Roma, Milano e Zagabria.
Il sit-in contro il Green Pass nella Capitale, al Circo Massimo, è partito sulle note dell’inno nazionale: sono oltre 3 mila i partecipanti arrivati nell’area scelta per la manifestazione. Sventolano decine di bandiere tricolore. Dalla piazza si sollevano cori: “Giù le mani dai bambini” e “La gente come noi non molla mai“.
Attimi di tensione si sono verificati in centro a Milano, tra Piazza Fontana e Piazza del Duomo. Almeno 500 manifestanti sono stati bloccati in extremis dalle forze dell’ordine all’altezza dell’Arengario, quando hanno provato a muoversi in corteo verso Piazza del Duomo. Quando le forze dell’ordine hanno bloccato il primo mini corteo, altri manifestanti, che erano sparsi in gruppetti in Piazza del Duomo, si sono avvicinati al cordone alle spalle, dal Sagrato, creando ulteriore scompiglio. Nelle concitate fasi, un paio di manifestanti sono stati bloccati dagli agenti per essere identificati, suscitando urla e ulteriori proteste. A margine, insulti ai giornalisti e slogan “no Green Pass” e “libertà”.
Migliaia di persone sono scese in piazza a Vienna per dire no all’obbligo vaccinale e al lockdown, misure annunciate dal governo austriaco contro la pandemia.
La manifestazione è stata organizzata dal partito di estrema destra Fpo: la protesta si svolge a due passi dalla sede della Cancelleria.
Su alcuni cartelli e striscioni si leggono slogan come “No alla divisione della società” e “No alla Corona-dittatura“.
La polizia ha riferito di tafferugli con le forze dell’ordine e di diversi arresti.
Venerdì il cancelliere conservatore, Alexander Schallenberg, ha annunciato un lockdown per tutta la popolazione a partire da lunedì prossimo. Il governo inoltre introdurrà l’obbligo vaccinale alla popolazione adulta dal primo febbraio 2022: è il primo Paese europeo a prendere questa decisione.
Alcune bandiere italiane sono comparse al corteo in corso a Vienna: tra le migliaia di manifestanti, anche uno striscione “Noi siamo il popolo italiano“, slogan che richiama quelli già impiegati nelle proteste tenutesi nel nostro Paese. I manifestanti sono in gran parte senza mascherine, nonostante l’obbligo previsto per gli eventi di massa in Austria.
Migliaia di persone hanno protestato a Zagabria, in Croazia, contro le misure restrittive anti-Coronavirus adottate dal governo. I manifestanti hanno raggiunto la capitale a bordo di decine di autobus e hanno contestato il governo del premier Andrej Plenkovic, di cui hanno chiesto le dimissioni. Martedì sono entrate in vigore nel Paese nuove misure restrittive, che limitano l’ingresso in molti edifici alle persone vaccinate, guarite dalla malattia o in possesso di un recente test negativo.
Blocchi stradali e proteste segnate da episodi di violenza da parte dei manifestanti anti Green Pass e no-vax anche a Guadalupa, territorio d’oltremare francese nel sud del Mar dei Caraibi: il prefetto ha imposto il coprifuoco tra le 18 e le 5 del mattino, “tenuto conto dei disordini sociali in corso nel dipartimento e degli atti di vandalismo“. Il governo – secondo quanto annunciato dal ministro dell’Interno Gerald Darmanin – ha disposto l’invio dalla Francia di 200 tra agenti di polizia e gendarmi come rinforzi. Il coprifuoco rimarrà in vigore fino a martedì. In Guadalupa la vaccinazione è obbligatoria per il personale sanitario e per chiunque lavori a contatto con persone vulnerabili.
