Maltempo, piove incessantemente in Sardegna: case allagate ed evacuazioni a La Caletta, pre-allarme per l’esondazione della diga Maccheronis – VIDEO

Forti piogge e temporali continuano ad abbattersi sulla Sardegna, in particolare nel nord-est dell'isola: pre-allarme per la diga di Maccheronis

Da domenica 14 novembre, la Sardegna è nella morsa di piogge e temporali anche violenti, che hanno provocato alluvioni, frane, allagamenti e smottamenti. La notta scorsa, si sono verificati ulteriori danni nel Cagliaritano, già martoriato nei giorni scorsi, e dopo una pausa mattutina, i fenomeni hanno iniziato a colpire di nuovo l’isola, in particolare il suo settore orientale, provocando altri danni, allagamenti e crolli.

Le piogge continuano ad abbattersi anche in serata sul settore nordorientale dell’isola. I dati pluviometrici parziali indicano 90mm a Genna Silana, 89mm a Biasì, 76mm a Padru, 74mm a Sant’Anna, 68mm a Villanova Strisaili, 65mm a Pedra Bianca, 64mm a Tempio, 61mm a Lanusei, 58mm a Castiadas, 50mm a Dorgali.

Situazione critica nel centro costiero di La Caletta, frazione di Siniscola (Nuoro), dove nel pomeriggio un nubifragio ha provocato allagamenti nelle case e nelle strade. Dieci automobilisti rimasti intrappolati sono stati tratti in salvo dai Vigili del Fuoco che stanno provvedendo anche ad aiutare le persone anziane, molte delle quali vivono nei piani bassi di abitazioni che sono state inondate dall’acqua. Alcuni di loro sono stati costretti a lasciare le abitazioni in via precauzionale.

A causa del maltempo, le scuole resteranno chiuse domani a Siniscola e Posada. E’ stato necessario chiudere le due strade che da Siniscola portano a La Caletta, dove si può arrivare soltanto dalla frazione di Santa Lucia. Criticità anche nei comuni di Posada: chiuse le strade che portano a La Caletta, Siniscola e Torpé, già in pre-allarme per il flusso della diga Maccheronis che cresce e si sta riversando sul rio Posada. I sindaci dei due paesi, Salvatore Ruiu (Posada) e Martino Sanna (Torpé), hanno dato l’allarme alla popolazione, soprattutto quella dell’agro, con sirene e sms. La diga era già esondata nel 2013, con il passaggio tragico del ciclone Cleopatra, provocando la morte di un’anziana, intrappolata dall’acqua in casa, e 500 sfollati.

Sia a Siniscola che a Posada si sono riuniti i Coc e l’emergenza viene gestita dalla Prefettura di Nuoro, in stretto raccordo con i Comuni e con il comandante dei Vigili del Fuoco del capoluogo barbaricino, Antonio Giordano. “Il momento è complicato – ha spiegato all’ANSA il sindaco di Siniscola Gian Luigi Farris – in 60 anni di età non avevo mai visto una situazione del genere. Sono giorni che piove incessantemente, il terreno è saturo e non riesce ad assorbire l’acqua che esonda da tutte le parti. Abbiamo attivato il Coc e siamo in contatto con la Prefettura. Per ora non si segnalano problemi alle persone, alcune delle quali sono state messe in sicurezza in attesa che vengano liberate le loro case dall’acqua“. Nei tre paesi della Baronia, dove al momento la pioggia sembra aver dato una tregua, operano gli uomini della Protezione Civile, Vigili del Fuoco, barracelli, forestali, Polizia e Carabinieri.

Oltre 120 richieste di intervento per i Vigili del Fuoco legate al maltempo oggi a Cagliari. I pompieri sono intervenuti in tutta la provincia per allagamenti di locali e ascensori, muri e cornicioni pericolanti, strade invase da detriti e alberi caduti. Attualmente sono 50 le chiamate in attesa. Non si registrano feriti o persone coinvolte in incidenti. Da domenica, i Vigili del Fuoco di Cagliari hanno effettuato circa 400 interventi.

Maltempo in Sardegna, SS 125 allagata tra Posada e Siniscola

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