Il “Super Green Pass” scatta il 6 dicembre, varrà anche in zona bianca ma solo fino al 15 gennaio. Tamponi restano come oggi, regole nuove per tutti

Super Green Pass, ecco tutte le novità introdotte con il nuovo decreto del governo Draghi: restrizioni sia per i non vaccinati che per i vaccinati

E’ iniziato da pochi minuti a Palazzo Chigi il Consiglio dei Ministri che esaminerà il seguente ordine del giorno: decreto legge “Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da Covid-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali“. L’esecutivo guidato da Mario Draghi voterà il decreto che introdurrà il Super Green Pass ampiamente voluto e richiesto dalle Regioni. Il Super Green Pass prevede tutta una serie di restrizioni, sia per i vaccinati che per i non vaccinati. Proviamo a fare chiarezza su tutto quello che cambierà in base alle ultime indiscrezioni arrivate da Palazzo Chigi (da confermare nelle prossime ore):

  • la durata del Green Pass da vaccino sarà ridotta da 12 a 9 mesi; al raggiungimento del 9° mese dopo la seconda dose, il Green Pass sarà scaduto e per rinnovarlo bisognerà ricevere la terza dose
  • le categorie per cui è già in vigore l’obbligo vaccinale, cioè medici, infermieri e personale delle Rsa, a partire dal 6 dicembre avranno l’obbligo di sottoporsi anche alla terza dose
  • nelle Regioni che passeranno in zona gialla (ufficiale da lunedì 29 novembre in Friuli Venezia Giulia) sarà obbligatorio per tutti, compresi i vaccinati, indossare la mascherina all’aperto
  • nelle Regioni che passeranno in zona gialla e arancione, le limitazioni verranno introdotte soltanto per i non vaccinati: tutte le attività – comprese le discoteche – rimarranno sempre aperte per i vaccinati e i guariti a prescindere dalla situazione epidemiologica
  • nelle Regioni che dovessero passare in zona rossa, le attività chiuderebbero per tutti (vaccinati compresi)
  • dal 6 dicembre al 15 gennaio, per tutto il periodo delle festività natalizie, il “Super Green Pass” sarà in vigore anche in zona bianca, quindi indiscriminatamente in tutt’Italia a prescindere dalla fascia di rischio delle Regioni. Per entrare in ristoranti al chiuso, cinema, teatri, musei, stadi, palestre, discoteche e altre attività di sport, svago e divertimento, sarà necessario aver ricevuto il vaccino o essere guariti. I non vaccinati non potranno entrare neanche con tampone negativo
  • la durata e la tipologia dei tamponi per ottenere il Green Pass rimane invariata: chi non è guarito e non è vaccinato potrà ottenere il Green Pass per 48 ore con un tampone antigenico rapido e per 72 ore con un tampone molecolare
  • il Green Pass da tampone resta valido per accedere al lavoro, a qualsiasi mezzo di trasporto e nei locali della ristorazione all’aperto, in gazebo e dehors, dove potranno regolarmente continuare a recarsi anche i non vaccinati. In zona bianca con il Green Pass da tampone si potrà accedere anche in cinema, teatri, stadi, musei, discoteche e ristoranti al chiuso ma solo fino al 6 dicembre e dopo il 15 gennaio
  • l’accesso ai negozi, ai centri commerciali, a barbieri, parrucchieri ed estetisti rimane libero per tutti, senza alcun passaporto, così come ogni tipo di attività all’aperto, in luoghi pubblici
  • esteso l’uso del Green Pass base (quello che si può ottenere anche con il tampone) anche agli alberghi
  • da inizio dicembre (non c’è ancora una data precisa) sarà possibile sottoporre al vaccino anche i bambini tra 5 e 11 anni, ma per gli under 12 non ci sarà alcun tipo di Green Pass. L’adesione alla vaccinazione sarà libera, senza alcun obbligo né ricatto legato alle limitazioni delle libertà personali come invece accade per gli over 12 (adolescenti compresi)
  • deciso l’obbligo della vaccinazione anche per tutto il personale amministrativo sanità, docenti e personale amministrativo scuola, militari, forze di polizia, soccorso pubblico dal 15 dicembre

Il Governo ha scelto una strada del compromesso con l’obiettivo di arginare la curva epidemiologica ed evitare nuove chiusure. Le restrizioni per i non vaccinati non sono particolarmente esagerate rispetto ad oggi: potranno continuare a lavorare e avranno qualsiasi tipo di libertà all’aperto e nelle attività di vendita come negozi e centri commerciali, mentre se non vogliono vaccinarsi dovranno rinunciare allo svago di cinema, palestre, teatri, musei, stadi e ristoranti al chiuso ma soltanto per un mese durante il periodo natalizio, dal 6 dicembre al 6 gennaio, e poi in eventuali Regioni gialle, arancioni o rosse. Si tratta di attività per cui già oggi era obbligatorio il Green Pass (e quindi verosimilmente in pochi si sottoponevano a tampone per questo tipo di svaghi). E’ difficile, quindi, che a seguito di queste norme ci sia un aumento di vaccinazioni tra i 7 milioni di italiani che non si sono vaccinati fino ad oggi, pari al 13% della popolazione vaccinabile e cioè ai 54 milioni di italiani con più di 12 anni.

Il nuovo decreto, però, introduce restrizioni anche per i vaccinati, con la consapevolezza che buona parte del contagio si sta verificando proprio tra i vaccinati. La riduzione della durata del Green Pass da 12 a 9 mesi è ragionata per spingere con la terza dose. Chi non riceverà la terza dose entro il 9° mese successivo alla seconda, non avrà più il Green Pass valido quindi passerà automaticamente nella “cerchia” dei non vaccinati. Già a dicembre avremo circa 4 milioni di vaccinati con il Green Pass scaduto se non faranno la terza dose, ed entro marzo 2022 gli italiani costretti a fare la terza dose se vogliono ancora avere il Green Pass da vaccino saranno oltre 25 milioni. La terza dose ad oggi sta andando molto a rilento, anche nelle fasce a più alto rischio (fragili e anziani). E’ su questo che si gioca la più grande sfida per le vaccinazioni, mentre la percentuale dei bambini vaccinati fornirà la reale fotografia della fiducia degli italiani nei confronti del vaccino laddove sarà davvero libero, e cioè senza alcun tipo di obbligo né ricatto. Confrontando la percentuale di under 12 vaccinati con la percentuale di over 12 vaccinati vedremo quanti italiani sono favorevoli a sottoporsi spontaneamente alla vaccinazione anti Covid e quanti, invece, hanno aderito soltanto perché costretti a vaccinarsi dall’obbligo del Green Pass introdotto per poter conquistare sprazzi di libertà.

UFFICIALE il decreto “Super Green Pass”: dal 15 dicembre vaccino obbligatorio per prof. e agenti delle forze dell’ordine