Vaccini, ormai siamo alla televendita: in Austria 500 euro a chi fa la terza dose

Vaccini in nome della scienza? Dopo il sesso orale offerto in Svizzera, l'Austria valuta bonus di 500 euro a chi fa la terza dose

Il vaccino in nome della scienza. Già, tanto che dopo l’offerta del sesso orale in Svizzera, sempre dal confine con l’Italia arriva l’ennesima proposta che svilisce ogni tipo di approccio scientifico alle vaccinazioni. L’Austria – infatti – discute un premio di 500 euro, in forma di bonus spesa, per chi riceve la terza booster del vaccino anti Covid. Si tratta di una proposta dei socialdemocratici, e il governo di Oevp e Verdi si dice pronto a parlarne. Il cancelliere Karl Nehammer parla di un “segnale positivo“. Secondo il ministero alla Salute, “è importante trasmettere il messaggio agli indecisi che il vaccino non protegge solo loro ma anche chi gli sta vicino“. “Ogni contributo per aumentare il tasso di vaccinazione è utile“, aggiunge il ministero. In Austria attualmente è vaccinato con la prima dose l’80% della popolazione con più di 12 anni, mentre hanno ricevuto la terza dose il 48% degli austriaci over 12. Il bonus potrebbe scattare il primo febbraio con l’entrata in vigore dell’obbligo vaccinale di massa. L’ennesimo paradosso: se c’è l’obbligo, perché prevedere un bonus? Sarebbe come se così, da un giorno all’altro, anziché perseguire chi guida l’automobile senza patente o con la patente scaduta, decidiamo di dare un bonus in denaro a chi guida l’auto con la patente regolare. Ormai siamo a livelli di televendita…