Covid, il bollettino ISS: nell’ultimo mese 358.530 contagiati, 2.066 ricoverati e 215 morti avevano fatto la terza dose di vaccino

Covid, i dati dell'Istituto Superiore di Sanità sulla terza dose del vaccino: nell'ultimo mese oltre 350 mila positivi, 2 mila ricoverati e 200 morti avevano già ricevuto il booster da oltre due settimane

Il consueto bollettino settimanale pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità sull’andamento della pandemia di Covid-19 in Italia evidenzia i numeri di contagiati, ricoverati e morti per fasce d’età e stato vaccinale. In modo particolare nell’ultimo bollettino emerge il numero crescente, anche in percentuale, dei contagiati, dei ricoverati e dei decessi tra la popolazione che ha ricevuto la terza dose di vaccino. Nel periodo di riferimento, che per la diagnosi è tra il 17 dicembre al 16 gennaio, ben 358.530 italiani che avevano già ricevuto la terza dose da più di 14 giorni si sono contagiati, pari al 12,5% del totale dei nuovi casi positivi dello stesso periodo, rispetto a un campione di poco superiore ai 14 milioni di persone che avevano ricevuto la terza dose che equivalgono al 26% del totale della popolazione con più di 12 anni. La riduzione del rischio di contagio per chi riceve la terza dose, quindi, appare molto minima con due percentuali tra i contagiati e la popolazione quasi sovrapponibili.

Per quanto riguarda i ricoveri in ospedale, invece, il periodo di riferimento è antecedente, compreso tra 3 dicembre e 2 gennaio, quando il numero di persone che avevano ricevuto la terza dose era ben più basso, appena superiore agli 8 milioni pari al 15% del totale del campione. Ebbene, con 2.066 ricoverati con terza dose, la riduzione del rischio è anche in questo caso minima, in quanto si tratta dell’8,2% del totale dei ricoveri. Non c’è, quindi, un’enorme differenza tra la percentuale dei ricoverati con terza dose (8,2%) rispetto alla percentuale della popolazione con terza dose (15%).

Ancor più scarsa l’efficacia sul decesso: il dato è analizzato tra 26 novembre e 26 dicembre, quando i vaccinati che avevano fatto anche la terza dose erano 5 milioni e 700 mila pari al 10% dell’intero campione degli over 12 italiani. Ebbene, in quel periodo di riferimento abbiamo avuto 215 morti Covid con terza dose, pari al 5,7% del totale dei morti Covid dello stesso periodo in Italia.

In tutti e tre i casi (contagio, ricovero e decesso) si vede quindi nei vaccinati con tre dosi una piccola riduzione del rischio rispetto al resto della popolazione, ma in ogni caso resta anche dopo la terza dose un’elevata esposizione soprattutto al contagio, ma anche al ricovero e al decesso.

Fonte dati: https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_19-gennaio-2022.pdf