Covid, così Londra ha sconfitto il virus: “ma quale lockdown, siamo senza restrizioni da 6 mesi e non ne faremo mai più”

Covid, così il Regno Unito ha vinto la battaglia contro la pandemia: dal "freedom day" del 19 luglio al "2022 senza restrizioni", mentre profeti di sventura assicuravano che Londra avrebbe dovuto fare un nuovo lockdown

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Insistono, i soliti profeti di sventura, sull’imminente “lockdown” che farà il Regno Unito, che è “imminente” da due mesi ma non è mai arrivato. Evidentemente non li hanno informati, a Londra, dove il governo guidato da Boris Johnson ha abolito ogni restrizione da quasi sei mesi, da quel famoso “freedom day” celebrato il 19 luglio scorso, e non è mai più tornato indietro. Ha resistito alla psicosi per l’allarmismo sulla variante Omicron a fine anno, ha lasciato correre il contagio senza alcuna nuova misura. Nel Paese britannico il 31 dicembre i nuovi casi giornalieri hanno raggiunto i 190 mila, comunque molti meno di quelli della vicina Francia. Ma non sono aumentati i ricoveri né i decessi. Anzi, la situazione è migliore persino rispetto a quella dell’Italia, nonostante nel Regno Unito la popolazione sia di oltre il 10% più numerosa rispetto a quella italiana e il contagio molto più diffuso. Oggi, infatti, negli ospedali britannici ci sono 11.918 ricoverati positivi al Covid-19, di cui 868 in terapia intensiva; decisamente meno rispetto all’Italia dove abbiamo 12.562 ricoverati, di cui 1.297 in terapia intensiva. Eppure nel Regno Unito il contagio galoppa da sei mesi, con una media di 40 mila contagi giornalieri da Luglio e poi il boom di dicembre con l’arrivo della variante Omicron. Molto più contagiosa, ma meno pericolosa. Il tasso di mortalità è abbattuto, la pandemia non è più un problema:

regno unito pandemia covid

Certamente è anche merito dei vaccini: senza alcun tipo di ricatto (nel Regno Unito non è mai stato introdotto alcun tipo di Green Pass né alcun tipo di obbligo vaccinale per alcuna categoria), il 90% della popolazione con più di 12 anni ha ricevuto la prima dose di vaccino, e il 60% ha ricevuto la terza dose. Percentuali più alte persino dell’Italia che è ferma all’89% di vaccinati con una dose e al 36% di vaccinati con la terza dose, nonostante il vile ricatto di Green Pass, Super Green Pass e Mega Ultra Green Pass Turbo. I dati evidenziano il totale fallimento della strategia italiana, sia sulle restrizioni che sulle vaccinazioni. Tuttavia a marzo 2020, ormai quasi due anni fa, l’Italia è stato il primo Paese occidentale a disporre il più rigido e lungo lockdown, mentre a Londra Johnson cercava in tutti i modi di evitarlo per non arrendersi al virus. E’ stato costretto a fare alcune marce indietro, ad ammettere gli errori, a chiedere scusa. Ha perso alcune battaglie, ma alla fine ha vinto la guerra con la strategia della scienza. E mentre Johnson, con dura sincerità, avvertiva i suoi concittadini a “prepararsi a perdere molti nostri cari“, in Italia avevamo la retorica di “stringiamoci tutti e vogliamoci bene“. Alla fine abbiamo molti più morti nel nostro Paese che nel Regno Unito: 2.279 vittime ogni milione di abitanti in Italia, contro 2.174 morti ogni milione di abitanti in Gran Bretagna. E purtroppo la forbice sta crescendo ancora giorno dopo giorno.

Eppure in Italia abbiamo Walter Ricciardi: il super consulente del ministro Speranza, che stamattina ha detto che “se continuiamo a far circolare il virus non andiamo verso l’endemia, ma verso un perenne stato pandemico: solo con un numero di casi basso si può pensare di convivere con un virus. Ma questo virus reinfetta, la stessa persona può contagiarsi più volte: se pensiamo di adattarci a lui, ci castigherà. Guardate cosa succede in Gran Bretagna, dove si erano illusi e hanno rinviato le chiusure in questo periodo natalizio, ora probabilmente dovranno fare un lockdown“. Ricciardi da mesi profetizza un nuovo lockdown nel Regno Unito, dove invece ieri il ministro della Salute, Sajid Javid, in un editoriale sul Daily Mail, ha scritto che
inevitabile che vedremo ancora un grande aumento di casi di coronavirus il mese prossimo, la pandemia è ancora lontana dalla fine. I britannici dovranno imparare a vivere insieme al Covid nel 2022, non faremo restrizioni delle libertà“. Londra, quindi, non ha alcuna intenzione di fare lockdown forte delle evidenze scientifiche secondo cui la variante Omicron non è letale, non provoca effetti gravi nei contagiati. E allora perché mai in Italia ci preoccupiamo così tanto per quella che ormai è diventata una banale influenza?

boris johnson
Foto di Jessica Taylor / UK Parliament / Ansa