I penitentes: le colonne di ghiaccio delle Ande

I Penitentes sono colonne di ghiaccio che si trovano alle alte latitudini desertiche delle Ande. Questi magnifici fenomeni della natura prendono il nome "nazarenos": fedeli che indossano tuniche e cappucci conici bianchi durante il periodo pasquale

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La loro forma ricorda quella dei cappucci indossati durante le processioni cristiane dai penitenti, infatti si chiamano Penitentes, le magnifiche colonne di ghiaccio delle Ande che si trovano in un tratto tra il Cile e l’Argentina.
Si tratta di un particolare fenomeno naturale che in inverno regala suggestioni uniche ai visitatori che si recano ad osservare queste formazioni di neve delle Ande Secche.

Cosa sono i Penitentes

penitentes andeI Penitentes sono delle formazioni naturali di neve e ghiaccio che si trovano nelle Ande Secche, in particolare nelle zone a partire dai 4000 metri di altitudine, nel punto quindi in cui il freddo secco favorisce la nascita di formazioni di ghiaccio.
Appaiono come dure e spigolose colonne di acqua gelata e hanno misure assai differenti poiché esistono quelle che misurano pochi centimetri ma anche quelle che si innalzano verso il cielo per diversi metri.

Non sono del tutto chiari i dettagli precisi del meccanismo che genera i Penitentes, le popolazioni andine per lungo tempo hanno pensato che fossero generati dai forti venti che spazzano la zona durante la stagione invernale. Tuttavia, i venti sono solo parte dell’equazione, poiché oggi si ritiene che questi pinnacoli di ghiaccio siano formati dalla combinazione di vari fenomeni fisici.

Il processo ha inizio nel momento in cui la luce del sole irradia la superficie nevosa, ma trattandosi di zone climatiche aride immerse in luoghi desertici, il ghiaccio non si scioglie ma sublima, ossia passa da solido direttamente allo stato gassoso. I solchi che si creano sulla superficie del ghiaccio catturano la luce solare e questo genera sublimazione anche nelle parti più profonde e accresce le caratteristiche di queste strutture di ghiaccio.

Secondo un’altra spiegazione durante le ore diurne, invece, i raggi solari sciolgono parte del manto nevoso, l’acqua scorrendo scava sulle strutture reticoli di piccoli canali e durante la notte, quando la temperatura si abbassa notevolmente, la neve ghiaccia nuovamente. La causa delle formazioni sarebbe dunque l’alternanza tra caldo e freddo che rende sempre più profonda la rete di solchi finché quello che era un manto nevoso si trasforma in cumuli di ghiaccio che possono raggiungere anche l’altezza di sei o sette metri.

Origine del nome e dove ammirare i Penitentes

Penitentes- andeIn Spagna i membri di una particolare fratellanza vengono chiamati “nazarenos”, questi credenti durante il periodo della Settimana Santa si spostano con croci in segno di penitenza e indossano vestiti bianchi con cappucci conici che nascondono il viso.
Queste statue di ghiaccio prendono il nome proprio da questi fedeli e non è difficile riconoscere nelle strutture glaciali lo stesso profilo dei monaci che si radunano nel periodo pasquale.

Dei Penitentes già ne aveva parlato Charles Darwin nel lontano 1835, quando nel corso del suo viaggio tra Santiago del Cile e Mendoza, in particolare nei pressi del Passo Piuquentes, si era trovato a fare numerose deviazioni che lo avevano portato ad osservare questo magnifico fenomeno naturale che dà l’impressione di una foresta di ghiaccio in mezzo al deserto.

Per osservarli oggi i turisti devono spostarsi dai classici tour e deviare per raggiungere le zone desertiche del Cile e dell’Argentina, tuttavia, questi pinnacoli di ghiaccio sono stati osservati in passato anche in alcune zone desertiche dell’Africa e dell’Asia dove permangono le condizioni di secchezza e freddo.