Decreto, Speranza e Bianchi in conferenza: “nessuna discriminazione per i non vaccinati a scuola, è un’indicazione di marcia”

In conferenza stampa, il Ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi e il Ministro della Salute Roberto Speranza hanno affermato che non c'è un'attitudine da parte del governo a discriminare i bambini per quanto riguarda le nuove regole per la Didattica a distanza

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Il nuovo decreto approvato dal Consiglio dei Ministri oggi introduce, tra le altre cose, la distinzione tra vaccinati e non vaccinati per quanto riguarda la didattica a distanza in caso di positività a scuola: gli studenti vaccinati, infatti, non andranno più in Dad.

Introducendo l’opportunità per chi è vaccinato di essere a scuola, segnalando per chi non lo è una condizione diversa, vi è un’attitudine anche nascosta da parte del governo a discriminare i bambini? Assolutamente no, da parte mia, di Speranza o del Presidente. Vi è una chiara indicazione di marcia. C’è il riconoscimento delle famiglie che hanno già fatto questa scelta, che sono tante, e la necessità di accelerare la possibilità di dare a tutti i bambini questa opportunità, di cui parleremo con Figliulo”. Così il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, nella conferenza stampa conclusiva del Consiglio dei Ministri. “D’altra parte – ha proseguito – nel concetto stesso degli immunizzati ci sono i guariti e questo fa aumentare di molto il numero. Il numero di 5″ contagiati “in 5 giorni“, come previsto per le elementari per far scattare la Dad per i non vaccinati, “poi è molto alto: difficilmente si potrà raggiungere. È più una indicazione di senso di marcia che non di effettività di azione, la sua applicazione sarà marginale ma è un segnale”.

Sulla stessa linea è il Ministro della Salute Roberto Speranza:non c’e’ alcuna discriminazione e i vaccini sono lo strumento che ci sta consentendo di aprire una fase nuova. La curva sta piegando senza azioni forti mentre altri Paesi hanno dovuto attuare forme di chiusura significative. Se cio’ e’ possibile e’ perche il 91% degli italiani ha risposto al vaccino. Quindi su questa linea dobbiamo insistere”.

La Lega non ha dato la propria approvazione al nuovo decreto, opponendosi alla distinzione tra vaccinati e non vaccinati, considerata una discriminazione per i bambini. “Pur condividendo le misure di apertura contenute nel decreto approvato oggi in Cdm, in coscienza non potevamo approvare la discriminazione tra bambini vaccinati e non vaccinati. I dati ci dicono, per fortuna, che i contagi scendono quotidianamente e nostro dovere e’ lavorare con determinazione alle questioni concrete per risolvere i problemi del Paese”, affermano i Ministri della Lega Giancarlo Giorgetti, Massimo Garavaglia ed Erika Stefani.

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