I ricercatori dell’Institute of Industrial Science dell’Università di Tokyo, hanno sviluppato un metodo per prevedere la neve rossa: sul Journal of Geophysical Research: Biogeosciences gli esperti hanno descritto un modello in grado di prevedere la comparsa del particolare fenomeno di colorazione della neve, causato da organismi unicellulari, che potrebbe essere estremamente utile per valutare gli effetti che questo evento provoca sugli habitat e gli ecosistemi.
Gli autori hanno scoperto che le fioriture di alghe rosse della neve sono associate alla durata dello scioglimento della neve e ai tempi delle precipitazioni nevose. Le alghe rosse dipendono da microbi fotosintetici che vivono sulla superficie della neve e del ghiaccio: tali organismi compaiono in primavera sulle superfici innevate in fase di disgelo e possono accelerare lo scioglimento della neve.
“Anticipare le fioriture algali è importante perché ci consente di comprendere meglio gli effetti sul manto nevoso su scale più ampie,” ha affermato Yukihiko Onuma. “Abbiamo scoperto che i tempi delle fioriture algali erano strettamente legati alla durata del manto nevoso e ai tempi delle nevicate fresche durante la stagione. Dato che il manto nevoso sta diminuendo a livello globale, il nostro modello costituisce uno strumento prezioso per prevedere le fioriture di alghe della neve e le conseguenze che esse possono provocare sull’ambiente“.
Svelati i segreti della neve rossa: sviluppato un modello che prevede le conseguenze sugli ecosistemi
Gli studiosi hanno descritto un modello in grado di prevedere la comparsa del particolare fenomeno di colorazione della neve


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