Covid, le proposte delle Regioni al Governo: “il bollettino diventi settimanale, quarantena solo per i positivi sintomatici”

Dal bollettino al sistema di monitoraggio, dall'isolamento al Green Pass, ecco le proposte delle Regioni al Governo sull'allentamento delle misure anti-Covid

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Le Regioni hanno inviato al Governo proposte per l’allentamento delle misure anti-Covid, in vista del prossimo decreto che dovrebbe essere approvato dal Consiglio dei Ministri domani, giovedì 16 marzo. Tra le proposte delle Regioni, c’è quella di eliminare le comunicazioni del bollettino quotidiano sui dati Covid, monitorando l’andamento di incidenza e occupazione dei posti letto ospedalieri su base settimanale.

Inoltre, le Regioni chiedono di mantenere la misura dell’isolamento solo per i soggetti positivi al Covid e sintomatici. Chiedono anche di aggiornare il sistema di monitoraggiorispetto al contesto attuale”, semplificandolo ulteriormente.

Le Regioni chiedono anche di rimodulare gradualmente l’obbligo del possesso del Green Pass, a partire dall’eliminazione per l’accesso ad attivita’ che si svolgono esclusivamente all’aperto (come la ristorazione), ad eccezione dei contesti che per propria natura sono a rischio di assembramenti (stadi, concerti, parchi di divertimento), per i quali si potrebbe valutare l’introduzione del Green Pass base invece di quello rafforzato, per arrivare al suo superamento nelle settimane successive alla scadenza dello stato di emergenza.

Per quanto riguarda le mascherine, la proposta delle Regioni è quella di mantenerle in tutti gli ambienti al chiuso, con l’obbligo di Ffp2 sui mezzi di trasporto, e all’aperto in caso di assembramenti. In particolare, le Regioni evidenziano che “con la decadenza dello stato di emergenza le mascherine chirurgiche non saranno più classificate come dpi’ e occorre quindi “prevedere una deroga” per evitare che in tutti i luoghi di lavoro diventi obbligatorio l’uso di mascherine Ffp2, “con evidenti maggiori costi non giustificati”.

Il trattamento dei dati personali necessario per lo svolgimento delle attività connesse alla gestione dell’emergenza allo stato attuale è consentito fino al termine dello stato di emergenza. Si ritiene necessario che tale termine sia prorogato almeno fino al 31 dicembre 2022”, chiedono infine le Regioni.