Giappone, Corea del Sud, Hong Kong e Australia: boom senza precedenti di contagi e morti Covid nei Paesi più vaccinati al mondo

Covid, contagi e morti senza precedenti nei Paesi con il più alto tasso di vaccinazione al mondo: i dati

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I Paesi dell’estremo oriente, est Asia e oceania, stanno sempre più rapidamente scalando la triste graduatoria degli Stati con più casi assoluti di Covid-19 dall’inizio della pandemia: se fino a dicembre il contributo orientale al conteggio dei positivi mondiali era molto marginale, oggi sui quasi 500 milioni di esseri umani che hanno contratto il virus iniziano ad esserci anche molti asiatici e oceanici, a causa del boom di contagi (e purtroppo anche di decessi) che negli ultimi tre mesi ha colpito proprio quei Paesi che fino a questo Natale avevano contenuto meglio la pandemia.

Lo avevano fatto, però, con misure insostenibili sul lungo periodo come lockdown e tamponi a tappeto: un sistema che non poteva durare all’infinito, e infatti proprio in concomitanza con il secondo Natale in compagnia del virus, le autorità dei Paesi più rigidi hanno deciso di riaprire tutto, contando sulle vaccinazioni che proprio in questi Paesi hanno raggiunto i livelli più alti del mondo, ben superiori a quelli dell’Italia:

  • Giappone (125,8 milioni di abitanti): 81% vaccinati, 36% con terza dose
  • Corea del Sud (51,8 milioni di abitanti): 87% vaccinati, 63% con terza dose
  • Australia (25,7 milioni di abitanti): 86% vaccinati, 49% con terza dose
  • Hong Kong (7,5 milioni di abitanti): 86% vaccinati, 30% con terza dose

Tutto questo, però, non è bastato. Nonostante le vaccinazioni di massa, infatti, da Gennaio ad oggi, con l’arrivo della variante Omicron, in tutti questi Paesi si sono registrati i record assoluti di contagi e purtroppo anche di decessi.

La Corea del Sud ha scalato la classifica in modo così veloce che adesso si trova a ridosso della top-10 mondiale, con dieci milioni e mezzo di contagi di cui la metà (più di 5 milioni) si sono verificati negli ultimi dieci giorni e sono tutti attualmente positivi nel Paese che ha in isolamento domiciliare più del 10% dell’intera popolazione nazionale. Oggi i nuovi casi sono stati 490.707, e nei prossimi due giorni la Corea del Sud supererà la Spagna al 10° posto, avvicinandosi anche all’Italia attualmente nona. Purtroppo in Corea del Sud sono aumentati anche i morti, oggi 291: le vittime positive al Covid nell’ultimo mese sono state 5.000 nel Paese asiatico, le stesse che la Corea del Sud aveva contato nei primi due anni di pandemia, da febbraio 2020 al 31 dicembre 2021.

Anche il Giappone sta continuando a scalare la classifica mondiale di contagi: ieri ha superato la Colombia e si trova adesso al 16° posto con oltre 6 milioni di casi totali, ma anche qui è emblematico evidenziare come il numero dei morti non è mai stato così elevato come nell’ultimo mese con 5.500 vittime Covid, record mensile assoluto dall’inizio della pandemia.

Hong Kong ha raggiunto cifre da capogiro: a fronte di una popolazione che conta 7 milioni di abitanti, il picco dei contagi di inizio marzo è stato di 80 mila nuovi casi giornalieri per un totale di 1 milione di contagi nell’ultimo mese. Eppure fino a un mese fa, in due anni di pandemia, ad Hong Kong c’erano stati appena 92 mila casi totali. In un mese abbiamo avuto oltre dieci volte i contagi dei due anni precedenti. Ancor più drammatico il numero dei morti: a metà febbraio nel Paese si contavano 230 vittime Covid totali in due anni di pandemia, oggi siamo a 6.500 con oltre 6.250 morti nell’ultimo mese. Significa che nell’ultimo mese ad Hong Kong abbiamo avuto 27 volte i morti dei due anni precedenti.

Infine c’è l’Australia, il Paese noto per aver espulso il famoso tennista serbo Novak Djokovic perché non vaccinato: il giorno di Natale i casi totali nel Paese erano stati 300 mila in due anni, grazie a un rigidissimo lockdown totale con l’estero e ciclico nelle principali città del Paese, oltre alla durezza delle regole per l’isolamento dei positivi tenuti in appositi campi-container dove venivano ospitati anche i contatti per tutto il periodo della quarantena. Ebbene, adesso dopo tre mesi il Paese ha superato i 4 milioni di casi ed è risalito al 22° posto mondiale. Record assoluto anche per i morti, con punte di 100 vittime giornaliere. Il 31 dicembre l’Australia contava 2.200 vittime Covid in due anni, oggi è a 5.800, di cui quindi 3.600 negli ultimi tre mesi.