“Solo il 2,9% dei morti è per Covid”: l’Ordine dei giornalisti dà ragione all’ex direttore del “Tempo” Bechis, era stato accusato di essere no vax

Franco Bechis, ex direttore del "Tempo", aveva “scritto fedelmente quanto riportato sul sito dell’ISS” quando sosteneva che "solo il 2,9% dei decessi è per Covid": l'articolo dell'ottobre 2021 gli era costato una segnalazione all'Ordine dei giornalisti

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Solo il 2,9% dei decessi registrati dalla fine del mese di febbraio 2020 sarebbe dovuto al Covid-19. Quindi dei 130.468 decessi registrati dalle statistiche ufficiali, al momento della preparazione del nuovo rapporto solo 3.783 sarebbero dovuti alla potenza del virus in sé”. È quanto aveva scritto Franco Bechis, ex direttore del “Tempo”, in un articolo pubblicato lo scorso 21 ottobre, in cui analizzava i dati sui decessi legati al Covid contenuti in un rapporto aggiornato sulla mortalità per Covid fornito dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS).

Quell’articolo gli era costato una segnalazione all’Ordine dei giornalisti del Lazio con l’accusa di aver fornito un’informazione tendenziosa, seguito un ragionamento “completamente infondato” e aver sminuito “la gravità delle conseguenze della pandemia”. Era stato addirittura accusato da alcuni colleghi di essere contrario ai vaccini.

Nell’articolo, Bechis scriveva: “tutti gli altri italiani che hanno perso la vita avevano da una a cinque malattie, che secondo l’ISS dunque lasciavano già loro poca speranza. Addirittura il 67,7% avrebbe avuto insieme più di tre malattie contemporanee, e il 18% almeno due insieme”.

Ora il consiglio di disciplina dell’Ordine dei giornalisti del Lazio – secondo quanto riporta “La Verità” – ha dato ragione a Bechis, affermando che aveva “scritto fedelmente quanto riportato sul sito dell’ISS”. Il procedimento è stato archiviato senza alcuna formula dubitativa. Insomma, Bechis non ha inventato nulla e non ha violato il Testo unico dei doveri del giornalista. Ha semplicemente messo in luce, mesi fa, quanto ancora oggi è oggetto di discussione: la classificazione dei decessi legati al Covid.

L’Italia, infatti, continua ad avere un alto numero di decessi, nonostante le curve di casi e ricoveri siano in netto calo dopo il picco della variante Omicron, più contagiosa ma meno pericolosa rispetto alle varianti precedenti. Da tempo ormai, gli esperti del settore chiedono modifiche alle modalità di conteggio dei decessi legati al Covid nel nostro Paese.