Il Mediterraneo centrale e l’Italia continuerebbero a essere obiettivi di azione fredde artiche o anche continentali nei prossimi 7/8 giorni. A governare la circolazione, quindi, in un contesto barico che vedrebbe l’alta pressione piuttosto defilata a Ovest e a Nord rispetto al nostro bacino, sarebbero in prevalenza correnti settentrionali. Naturalmente, in presenza di correnti da Nord, le regioni settentrionali Italiane e anche quelle del medio-alto Tirreno, continuerebbero a essere poco interessate dall’instabilità, se non per qualche fase instabilità abbastanza veloce sull’Emilia-Romagna, sulla Toscana, sul Piemonte occidentale, sul Lazio e, occasionalmente, sui settori alpini e prealpini centro-orientali. Dunque, ancora diversi giorni con scarsi fenomeni su queste aree.
A quando, dunque, una possibile fase instabile più favorevole anche per queste regioni? Stando alle ultimissime previsioni meteo, sulla base delle nuove simulazioni modellistiche, una circolazione più favorevole a instabilità più insistente al Nord, ma anche sulle regioni del medio-alto Tirreno, potrebbe sopraggiungere nel corso della seconda decade di marzo, magari già da subito, dall’11/12 del mese e poi via via verso metà mese e da vedere se non anche oltre. Infatti, dopo la fase fredda che potrebbe protrarsi per tutta la prima decade, la matrice instabile si sposterebbe verso l’Atlantico, grazie a una cessione dell’alta pressione di blocco in sede occidentale europea. A partire dal 11/12 marzo, potrebbe instaurarsi una circolazione umida oceanica che porterebbe nubi e piogge un po’ su tutta l’Europa occidentale, ma aria umida e con piogge anche verso il Mediterraneo centrale, questa volta con fenomeni più diretti proprio sui settori tirrenici e settentrionali. Meno interessato, a questo giro, il medio-basso Adriatico, dove i fenomeni potrebbero essere scarsi o comunque più deboli. Ci sarebbero anche le condizioni per nevicate probabilmente fino a quote basse, specie nella prima fase del peggioramento, quando l’aria umida oceanica si sovrapporrebbe a quella più fredda preesistente; via via neve a quote più alte verso metà mese. Le temperature, invece, sarebbero in aumento un po’ ovunque, di più al Centro Sud. Maggiori conferme e anche possibili nuovi dettagli su questo cambio di circolazione atteso per la seconda decade di marzo, nei nostri quotidiani aggiornamenti sul medio lungo termine.


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