Censimento globale delle farfalle, un prodigio della natura ad alto rischio: intervista a Clarissa Puccioni

L'Italia possiede il 37% delle specie di farfalle d'Europa ma nel futuro potremmo perdere questa ricchezza di biodiversità. È possibile però aiutare a tutelarle attraverso il "Censimento globale delle farfalle " di cui ci parla Clarissa Puccioni responsabile del progetto per Friend of the Earth

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Tutti apprezzano la bellezza sorprendente delle farfalle e l’Italia gode di una delle più alte concentrazioni di varietà di questo lepidottero con circa il 37% delle specie totali del continente, nel quale ci distinguiamo come il secondo paese per varietà di questi insetti. Conosciamo solo una piccola parte delle specie esistenti, infatti, nuove specie vengono scoperte di frequente, ma molte affrontano una moltitudine di minacce che le conducono sulla via dell’estinzione a causa della perdita del loro habitat.

Della tutela delle farfalle e del “Censimento globale delle farfalle” ci parla in un’intervista Clarissa Puccioni, responsabile del progetto Friend of the Earth dedicato alla tutela delle farfalle.

Cos’è il “Censimento globale delle farfalle”?

Argynnis hyperbius Japan farfallaIl Global Butterfly Census è un progetto di Scienza Cittadina nato nel gennaio 2021 con lo scopo di fare divulgazione e sensibilizzazione coinvolgendo i cittadini di tutto il mondo. Infatti, la dicitura “globale” deriva dal fatto che fino ad ora abbiamo ricevuto foto di circa 650 specie differenti da ben 33 Paesi diversi per oltre 1.500 foto già identificate e presenti sul sito, ma molte di più sono quelle che abbiamo già ricevuto. La maggior parte di queste specie sono molto comuni, ma abbiamo anche riscontrato delle specie abbastanza rare e protette, ad esempio, 4 specie che rientrano nella Direttiva Habitat europea e persino una specie, la Sfinge testa di morto, che non è mai stata rilevata prima nella storia dell’entomologia in quel particolare luogo“.

Si può anche dare un contributo da privato cittadino a questo censimento?

friend of the earthCome responsabile del progetto mi occupo dell’identificazione di farfalle e falene, ma abbiamo anche chi si occupa di interfacciarsi con il cittadino nel momento in cui invia le foto e anche di catalogare le fotografie. Grazie a questo lavoro minuzioso vengono recuperate le foto, identificate e inserite in un database del sito friendoftheearth.org (dove chiunque veda una farfalla può fotografarla e inviare la foto via whatsapp o e-mail), dopodiché la foto viene inserita in una mappa interattiva dove i cittadini possono ricercala. Tutte le informazioni che hanno valore scientifico come i nomi, le specie, le posizioni georeferenziate e le città o i Paesi da cui provengono possono essere importanti per essere anche vagliate da esperti in futuro“.

Come stanno le farfalle nel mondo e in Italia?

Haemactis sanguinalis Ecuador farfallaSi tratta del secondo gruppo più variegato dopo quello dei coleotteri, è quindi abbastanza vasto grazie a circa 180.000 specie di cui 20.000 di farfalle e 160.000 di falene. Si tratta di animali molto sensibili alle variazioni anche minime di temperature e ai cambiamenti del territorio; quindi, sono minacciate da molteplici fattori: dall’agricoltura intensiva che utilizza trattori di nuova generazione che scombinano l’equilibrio del terreno, ma anche dall’uso dei pesticidi chimici aggressivi, e soffrono persino di un rimboschimento non naturale derivato dall’abbandono di aree rurali che in misura differente “affogano” le piante larvali di molte specie. Il cambiamento climatico ha poi un’importanza fondamentale sulle specie migratorie perché ne destabilizzano la rotta e influisce anche sulle specie che per ritrovare temperature più miti si spostano sempre più a nord. Ce ne sono, ad esempio, diverse che dall’Europa Centrale ora si trovano maggiormente nell’Europa Settentrionale sino alla Scozia, dove prima non c’erano. Per alcune specie rappresenta un pericolo invece il traffico illegale: proprio ieri abbiamo ricevuto due specie della Malesia che sono all’interno dell’allegato 2 della Cites (l’organo che regolamenta il traffico di fauna e flora selvatica nel mondo) che ne vieta la cattura, la detenzione, l’allevamento privato e il commercio“.

Queste minacce alla sopravvivenza delle farfalle che tipo di conseguenze hanno comportato?

Tutte queste circostanze hanno portato a un calo della popolazione di circa il 53% come uno studio pubblicato sulla rivista Biological Conservation negli ultimi 10 anni. Si nota bene questo fenomeno nella farfalla Monarca in Nord America, il censimento del 2018 contava 2 milioni di esemplari, mentre nel 2020 purtroppo c’è stato un dato molto preoccupante che ha smosso la comunità scientifica dell’entomologia, perché ne sono state rinvenute solamente 2000. Si tratta di una diminuzione del 99,9%. Tanto che si è pensato di indurre azioni di conservazione molto più incisive. In Italia ci sono 289 specie censite dal 2016, di cui una si è insediata stabilmente in Italia dall’Africa a causa del cambiamento climatico. Sono 18 quelle catalogate a rischio estinzione nel nostro Paese“.

Cosa possono fare i cittadini per proteggere l’esistenza delle nostre farfalle?

Cyligramma fluctuosa Madagascar farfallaEscludendo quelli che sono gli apporti scientifici, inviare i dati è un primo contributo possibile a progetti come il nostro e ai molti altri esistenti. Ma anche nel piccolo si può ritagliare una parte del giardino o del balcone con piante a fiori autoctone, anche semplicemente erbe aromatiche come: salvia, rosmarino, timo, lavanda, fiordaliso.
Un’altra scelta importante è quella di utilizzare pesticidi naturali ed evitare quelli chimici“.

Cosa ci racconti del progetto della Casa delle farfalle di Collodi?

casa delle farfalle collodiQuesta collaborazione è iniziata nel 2022 con la creazione di un evento che si è svolto da poco, il 26 marzo, che è stato divulgativo-scientifico ma anche ludico per i bambini e poi c’è stata la consegna del certificato di sostenibilità proprio alla Casa delle farfalle di Collodi, della Fondazione Nazionale Carlo Collodi, da parte di Friend of the Earth. Friend of the Sea & Friend of the Earth, entrambi standard di certificazione di prodotti e servizi sostenibili, che aiutano il consumatore sensibile a riconoscere quei prodotti che rispondono a una serie di requisiti che vengono verificati attraverso terze parti indipendenti e vengono contrassegnati con il logo apposito. La Casa delle farfalle è sostenibile così come la provenienza delle farfalle all’interno della casa e le farm da dove sono state prese, inoltre, è in grado di sensibilizzare sulla biodiversità, con un forte accento sul benessere degli animali“.