A Shanghai sono stati registrati circa 28mila nuovi casi di Covid: un nuovo massimo per la megalopoli cinese con 26 milioni di abitanti, bloccati in casa o nei centri di isolamento. Sono 9 i pazienti gravi nella città che non immaginava di ritrovarsi a fare i conti con la peggiore ondata di contagi dall’inizio della pandemia. Il leader Xi Jinping, però insiste sulla strategia “tolleranza zero”: “La tenacia è la vittoria“, ha affermato ieri secondo dichiarazioni diffuse da Xinhua, ribadendo la necessità di “ridurre al minimo l’impatto dell’epidemia sull’economia e lo sviluppo sociale“.
Con “cani-robot” in strada e droni in volo sopra ai palazzi, Shanghai resta dunque in lockdown rigido, che mette a dura prova gli abitanti, ormai esausti, anche se alcune restrizioni sono state parzialmente revocate in qualche area. Il Financial Times racconta oggi del piccolo “cane–robot” con un megafono sulla schiena che gira per le strade di Shanghai e invita gli abitanti a rimanere in casa, lavarsi le mani e controllare la temperatura. A controllare la popolazione dall’alto ci sono i droni, in quella che, secondo il FT, è tra le città più sorvegliate al mondo.
La Commissione sanitaria nazionale ha segnalato per Shanghai 2.573 nuovi casi confermati di trasmissione locale (su 2.999 confermati in tutto il gigante asiatico) e 25.146 casi relativi a pazienti asintomatici (su un totale di 26.391). A Shanghai sono stati registrati 9 casi in “condizioni gravi“, 8 dei quali pazienti di età compresa tra i 70 e i 93 anni, nessuno vaccinato e tutti con patologie pregresse.


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