Secondo recenti indiscrezioni Eni starebbe valutando l’apertura di due conti correnti – uno in euro e uno in rubli – presso Gazprombank: lo scopo è quello di soddisfare lo schema di pagamento proposto da Mosca relativamente alle forniture di gas. Fonti finanziarie hanno precisato come la questione sia in realtà una valutazione ancora in corso dato che “Eni deve rispettare le sanzioni, e capire se l’adozione di tale schema di pagamento comporterebbe una violazione“. In tal caso, riferiscono le stesse fonti, tale soluzione non verrebbe adottata. L’avvio di una valutazione con un certo anticipo, spiegano poi le medesime fonti, è dovuto al fatto che le scadenze di pagamento sono previste nella seconda metà di maggio: la società deve quindi necessariamente “portarsi avanti, avviando l’iter con un certo anticipo in attesa, comunque, di prendere una decisione finale“. Interpellata da “Agenzia Nova”, Eni non ha rilasciato alcun commento.
A corredo di tutto ciò giova ricordare che il governo italiano ha comunque deciso, secondo quanto annunciato ieri, di non pagare il gas russo in rubli. Come dichiarato dal ministro per gli affari regionali, Mariastella Gelmini, “credo che sia molto difficile anche per Putin rinunciare a vendere il gas, non ci dobbiamo spaventare più di tanto”-


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