Esplosioni sul Sole: spettacolari aurore viola nel North Dakota mentre una nuova CME raggiunge la Terra

Possibili tempeste geomagnetiche di classe G1 mentre la Terra passa attraverso la scia magnetizzata della CME

MeteoWeb

Un’espulsione di massa coronale (CME) potrebbe aver colpito il campo magnetico terrestre oggi, 2 aprile, alle 03:00 ora italiana. Le discontinuità nei dati sul vento solare suggeriscono un impatto “di striscio”. Potrebbe trattarsi della CME generata da un brillamento solare di classe X1.3 il 30 marzo (macchia solare AR2975).

Lievi tempeste geomagnetiche di classe G1 sono possibili mentre la Terra passa attraverso la scia magnetizzata della CME.

g1
Credit SWPC NOAA

vento solare

Nel frattempo, come noto, una CME cannibale ha colpito il campo magnetico terrestre il 31 marzo. Ventiquattro ore dopo, gli skywatcher stanno ancora osservando il bagliore residuo.
Marybeth Kiczenski ha scattato questa foto prima dell’alba del 1° aprile a Grassy Butte, nel North Dakota:

Credit Marybeth Kiczenski

Le aurore sono generalmente verdi, un colore che deriva dagli atomi di ossigeno che interagiscono con particelle energetiche che piovono dallo Spazio. Il viola, invece, è raro. È un segno di un evento importante, osservato da lontano.

Gli ioni di azoto molecolare vicino alla parte superiore dell’atmosfera terrestre si illuminano di viola. Poiché Kiczenski era lontana dalle aurore, poteva vedere solo la parte superiore viola dello spettacolo di luci, mentre il verde, in basso, era nascosto dietro gli alberi e l’orizzonte.

Che cos’è una CME “cannibale

Le CME cannibali sono veloci espulsioni di massa coronale che spazzano via le CME più lente di fronte a loro (click qui per l’approfondimento della NASA in merito). Il miscuglio così creato contiene campi magnetici aggrovigliati e plasmi compressi che possono innescare forti tempeste geomagnetiche.

Cos’è il vento solare

I venti solari sono flussi di particelle cariche che fuoriescono dal Sole, dirigendosi nello Spazio. La NASA stima che questi eventi, in media, possono raggiungere velocità di circa 1,6 milioni di km/h.
Provenendo dalla corona del Sole, l’atmosfera interna, i venti possono mescolarsi con il campo magnetico della Terra e innescare una serie di fenomeni, tra cui tempeste geomagnetiche, cioè disturbi della magnetosfera terrestre.

Cos’è un brillamento solare (o flare)

I brillamenti solari sono le più violente esplosioni del Sistema solare, e si possono osservare anche su molte altre stelle: sono improvvisi aumenti di luminosità ben visibili nella bande dei raggi X, ma ci può essere emissione un po’ in tutte le bande, dal radio ai gamma. Nella banda X emette radiazione la corona solare, la parte più esterna dell’atmosfera del Sole, caratterizzata da tenue plasma a milioni di gradi. Durante i brillamenti, il plasma raggiunge temperature ben al di sopra dei 10 milioni di gradi e una luminosità che può superare quella dell’intera corona.
In ordine crescente di potenza, le classi sono A, B, C, M e X. Ogni classe è dieci volte più potente di quella precedente.
I flare hanno un andamento caratteristico della luminosità: un aumento repentino, seguito da una diminuzione molto più graduale. Non durano molto, da qualche minuto a qualche ora al massimo, e sono localizzati in piccole regioni sulla superficie del Sole.
Essendo canali magnetici chiusi che trattengono il plasma solare, queste regioni sono per lo più a forma di arco. A volte la forza del brillamento è tale da generare eruzioni solari, con nubi di plasma che vengono proiettate nello Spazio. I brillamenti sono più frequenti in periodi di alta attività solare, in presenza di intensi campi magnetici delle macchie. La causa dei flare viene fatta risalire a instabilità magnetiche, che accelerano particelle e liberano energia rapidamente, provocando l’aumento repentino della luminosità, seguito da un raffreddamento più graduale.

Cos’è un’espulsione di massa coronale

Un’espulsione di massa coronale (CME, acronimo dell’inglese coronal mass ejection) è un’espulsione di materiale dalla corona solare. Il materiale espulso, sotto forma di plasma, è costituito principalmente da elettroni e protoni: quando questa nube raggiunge la Terra può disturbare la sua magnetosfera.

Cos’è una tempesta geomagnetica

Quando sul Sole si verificano fenomeni di attività improvvisa e violenta, come i brillamenti, vengono emesse grandi quantità di particelle ad alta energia che viaggiano velocemente nello Spazio, a volte scagliate in direzione della Terra: questa corrente di particelle viene frenata e deviata dal campo magnetico terrestre, che a sua volta ne viene disturbato e distorto.
Quando avviene questo “impatto” la magnetosfera terrestre (la regione attorno alla Terra pervasa dall’azione del suo campo magnetico) subisce un forte contraccolpo che può causare blackout temporanei nelle reti elettriche o nei sistemi satellitari di comunicazioni. Alle tempeste geomagnetiche è anche associato il ben noto fenomeno delle aurore polari.

Il massimo del Ciclo Solare 25

Il Sole si sta avvicinando a un periodo noto come massimo solare, la parte più attiva del suo ciclo di 11 anni. Durante il massimo, il campo magnetico del Sole, che genera le espulsioni di massa coronale e altre condizioni meteorologiche solari, è al suo massimo, provocando tempeste sempre più forti.
Si prevede che l’attività solare aumenterà gradualmente fino a luglio 2025, a quel punto rallenterà e si avvicinerà a un nuovo minimo solare, secondo la NASA.