Sanzioni sul gas russo? Draghi: “preferiamo la pace o l’aria condizionata accesa?” | VIDEO

In conferenza stampa, Draghi ha risposto ad una domanda sull'eventualità di un embargo al gas russo: "cosa preferiamo? La pace oppure star tranquilli con l'aria condizionata accesa tutta l'estate?"

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In conferenza stampa dopo il Consiglio dei Ministri, il Premier Mario Draghi ha parlato delle sanzioni alla Russia a causa della guerra in Ucraina, rispondendo ad una domanda sull’eventualità di un embargo al gas russo. “L’embargo del gas non è ancora e non so se sarà mai sul tavolo ma quanto più diventa orrenda la guerra, tanto più i Paesi alleati, in assenza di una diretta partecipazione alla guerra, si chiedono cosa può fare questa coalizione per indebolire la Russia e farla smettere e permette a Kiev di sedersi al tavolo della pace“, ha detto Draghi, sottolineando come la “situazione sia in divenire” e come l’embargo del gas non sia “un’ipotesi al momento oggetto di discussione”.

“Noi andiamo con quello che decide l’Unione Europea. Se ci propongono l’embargo sul gas e se l’Unione Europea è uniforme su questo, noi saremo ben contenti di seguire, qualunque sia lo strumento che considereremo più importante ed efficace per permettere una pace. Questo è quello che vogliamo. Ci chiediamo se il prezzo del gas possa essere scambiato con la pace”, ha continuato Draghi. “Di fronte a queste due cose, cosa preferiamo: la pace oppure star tranquilli con l’aria condizionata accesa tutta l’estate? Io la metterei in questi termini“, ha detto il Premier.

Se dovessero cessare le forniture di gas oggi, fino a tardo ottobre saremmo coperti con le riserve, le conseguenze non ci sarebbero“, ha detto Draghi, rispondendo a una domanda sul fatto se il governo abbia già pronti dei piani di razionamento in caso di stop al gas russo.

“Da non so quanto tempo chiedo in sede europea e in altre sedi di mettere un tetto ai prezzi” del gas, “è la cosa più razionale da fare che però può essere fatta solo a livello collettivo. L’Europa ha un potere straordinario di mercato, è di fatto l’unico compratore che ha forte potere di mercato. Questo forte potere di mercato si può esercitare con l’imposizione di un tetto al prezzo, un prezzo remunerativo ma non stravagante come quello di adesso“, ha aggiunto il Premier. “Tra pochi giorni uscirà una proposta sul costo dell’energia, non so se ce ne sarà anche una sul gas che divide noi, la Germania e l’Olanda. Il Consiglio Europeo di maggio sarà il punto di conclusione di questo dibattito e si saprà se le proposte saranno fatte. Intanto però è mia intenzione procedere con provvedimenti nazionali”, ha spiegato Mario Draghi.

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