Marte, il rover Perseverance ritrova il paracadute e parte dello scudo posteriore: battuti nuovi record

Dopo oltre 13 mesi su Marte, Perseverance ha ritrovato il paracadute e parte dello scudo posteriore usati per l'atterraggio del 18 febbraio 2021

MeteoWeb

Se il drone-elicottero Ingenuity della NASA continua a inanellare record su record, compiendo anche il suo 25° volo su Marte, il suo “compagno d’avventura”, il rover Perseverance, non è certo da meno. Dopo oltre 13 mesi sul Pianeta Rosso, Perseverance ha ritrovato il paracadute e parte dello scudo posteriore usati per l’atterraggio del 18 febbraio 2021 nel cratere Jezero.

Lo rivela una foto pubblicata su Twitter da Kevin M. Gill, ingegnere del Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA. Nell’immagine scattata lo scorso 6 aprile dallo strumento MastCam-Z, puntato in direzione Sud rispetto alla posizione del rover, le sagome dei due oggetti appaiono in lontananza. Sulla sinistra c’è una sottile linea arancione e bianca, cioè il tessuto del paracadute a terra. L’oggetto più luminoso a destra è una sezione del guscio posteriore, la metà superiore della capsula che ha protetto il rover durante la discesa sul Pianeta Rosso.

Come Ingenuity, Perseverance sta macinando record su record nel suo spostamento dalla regione South Seitah verso il delta dell’antico fiume marziano, dove svolgera’ la sua seconda campagna scientifica. Usando la modalita’ di guida autonoma, il rover ha conquistato il primato per la distanza massima coperta in un solo giorno (319,8 metri) e quello per la distanza percorsa in tre giorni consecutivi (520 metri).