Covid, esperti: “anomalie nel conteggio dei decessi, il 98% muore per altre patologie”

“La stragrande maggioranza delle morti che si registrano in queste settimane negli ospedali non è causata da patologie correlate col Covid, ma da altre malattie", afferma Carmelo Iacobello, direttore del Dipartimento di Malattie infettive dell’ospedale Cannizzaro di Catania

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Il bollettino Covid è diventato un appuntamento fisso in questi due anni e mezzo di pandemia. Con l’avvento della variante Omicron a fine 2021, abbiamo visto il numero dei contagi giornalieri schizzare su valori molto elevati, che hanno persino sfondano quota 200.000. A fronte di questo alto numero di contagi, però, i ricoveri sono aumentati in maniera molto contenuta rispetto al passato, segno di una malattia meno grave rispetto a quella prodotta dalle varianti precedenti.

Il dato dei decessi giornalieri, invece, non è quasi mai sceso sotto i 100, salvo qualche eccezione. Ecco allora che riprende il dibattito sull’affidabilità di tali numeri. Da sempre, ci si è interrogati sulle modalità di conteggio dei deceduti, in particolare sul fatto se venissero conteggiate le persone morte per Covid o anche quelle morte con Covid. Il tema è oggetto di discussione da molto tempo e ora si sono espressi anche alcuni esperti siciliani.

La stragrande maggioranza delle morti che si registrano in queste settimane negli ospedali non è causata da patologie correlate col Covid, ma da altre malattie. Si tratta spesso di pazienti anziani che quando risultano positivi stentano a tornare negativi e quindi rimangono nei reparti Covid. Durante la loro degenza, però, decedono a causa delle loro malattie, ma vengono conteggiati tra i deceduti da Covid. Si tratta di una anomalia che andrebbe corretta per fornire una realtà della pandemia completamente differente da quella che viene rappresentata oggi”, ha affermato Carmelo Iacobello, direttore del Dipartimento di Malattie infettive dell’ospedale Cannizzaro di Catania, secondo quanto riporta il Quotidiano di Sicilia.

Su 100 deceduti catalogati come Covid forse soltanto due sono morti davvero per il virus. Quindi il bollettino veritiero giornaliero dovrebbe indicare tot positivi, tot ricoveri, due decessi”, ha affermato Bruno Cacopardo, direttore del Dipartimento di Malattie infettive dell’ospedale Garibaldi Nesima di Catania. “La mortalità dei pazienti per patologie diverse è divisa in due varianti: c’è la mortalità cosiddetta “cruda” che è quando si muore non per la malattia per cui si è affetto, ma per altre condizioni o eventi, come un soggetto malato di tumore che muore investito da un’auto. E poi c’è una mortalità che si chiama “attribuibile”, che è invece collegata direttamente alla patologia. Cioè il soggetto è morto della patologia cui era affetto. Ora se io voglio dare il numero esatto di morti Covid, ma dò un numero di morti totale che include anche i decessi per mortalità “cruda” avrò una immagine falsata. Se io, al contrario, voglio dare il giusto numero di decessi Covid dovrei dare solo il dato delle cosiddette morti “attribuibili””, ha spiegato Cacopardo.