L’Università di Padova festeggia gli 800 anni dalla fondazione

Tra gli atenei più antichi e prestigiosi al mondo, l’Università di Padova festeggia nel 2022 gli ottocento anni dalla sua fondazione, la sesta più antica al mondo

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Fisica, letteratura, matematica, antropologia, economia. È estremamente vivace la tavolozza accademica delle Giornate Celebrative dell’Università di Padova, che entra nell’Ottocentenario della propria fondazione ospitando alcuni dei principali protagonisti del mondo scientifico e culturale contemporaneo. Dal 19 al 25 maggio, l’Ateneo patavino festeggia lo storico traguardo concentrando nella giornata inaugurale e in quelle immediatamente successive diversi appuntamenti del cartellone di conferenze, convegni, spettacoli, festival, mostre e iniziative intitolato Libera il tuo futuro, chiaro riferimento a quel valore – la libertà, inscritta anche nello storico motto Universa Universis Patavina Libertas – che più di ogni altro la identifica e guida fin dal principio.

L’abbrivio è dato dall’inaugurazione dell’800° Anno Accademico, in programma giovedì 19. Un momento istituzionale di grande rilievo alla presenza della Presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola e del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nell’elegante cornice dell’Aula Magna “Galileo Galilei”, dopo l’apertura della Presidente del Senato della Repubblica Maria Elisabetta Alberti Casellati e il discorso inaugurale della Rettrice Daniela Mapelli, interverranno inoltre il Ministro dell’Università e della ricerca Maria Cristina Messa e la Presidente del Consiglio degli studenti Emma Ruzzon, seguite da una prolusione del Prof. Carlo Fumian dal titolo “Sopra ogni altra libertà: apprendere, parlare e discutere secondo coscienza”. Tra i momenti più significativi della cerimonia, alla presenza di rettori di università italiane e straniere, comunità accademica e autorità, il corteo in toga che ripercorrerà quello storico del Settecentenario del 1922, snodandosi tra due luoghi simbolo della città e dell’Università: Palazzo della Ragione e Palazzo del Bo, in un ideale abbraccio tra la città di Padova e la sua Università.

Conclude la giornata la prima delle tre Nobel Lecture che formano il trittico di conferenze che l’Università degli Studi di Padova propone per celebrare l’avvio ufficiale dell’Ottocentenario. Si inizia dal fisico olandese Gerardus ‘t Hooft, che proprio giovedì proporrà una Confrontation with infinity (18.30, Auditorium, Orto Botanico), per proseguire il giorno successivo con altri due grandi protagonisti delle Giornate Celebrative, insigniti del massimo riconoscimento rispettivamente in fisica ed economia: Roger Penrose, On the Physics of Consciousness (ore 18, online sui canali Unipd), e Joseph Eugene Stiglitz, che in dialogo con Antonio Parbonetti discute dei legami tra libertà ed economia concentrandosi su Freedom and the economy: Neoliberalism, the individual and society (ore 16, Aula Magna, Palazzo del Bo).

L’intervento dell’economista e saggista statunitense anticipa il dialogo con Telmo Pievani di sabato 21 maggio al Salone Internazionale del Libro di Torino, in cui Stiglitz rifletterà su Tre traumi mondiali: Trump, la pandemia e l’invasione russa dell’Ucraina (ore 18.15, Sala azzurra). Nel medesimo contesto torinese verranno inoltre affrontati i temi dell’identità, dell’appartenenza e dello scambio tra mondi e culture diverse grazie all’arrivo di Tahar Ben Jelloun (venerdì 20, ore 15.30, Sala azzurra), e Jokha Alharthi introdotta da Carlo Fiuman (domenica 22, ore 15.15, Sala blu).

Dialoghi, ospiti, conferenze e incontri di stampo internazionale che confermano il ruolo cruciale dell’Ateneo padovano come luogo di incontro e diffusione del Sapere a tutte le latitudini, e che vedono in Libera il tuo futuro. Padova nel mondo un ulteriore passo avanti.  Organizzati negli Istituti Italiani di Cultura, Ambasciate e Consolati del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il ciclo di conferenze vede protagonisti i docenti dell’Ateneo patavino invitati a raccontare il passato dell’Università di Padova intrecciandolo con le prospettive e le sfide per il futuro. Prima tappa, proprio nelle Giornate Celebrative, a Istanbul, dove Egidio Ivetic, professore di Storia Orientale dell’Università di Padova, introdotto dal Direttore dell’IIC Salvatore Schirmo, dialogherà con Paolo Girardelli, professore presso la Boğaziçi University, tracciando una panoramica che attraversa Oriente e Occidente (lunedì 23).

Caratura internazionale anche quella del giornalista, antropologo e pluripremiato scrittore Amitav Ghosh, che si inserisce nel palinsesto delle Padua Freedom Lectures procedendo lungo la strada già tracciata dai precedenti ospiti (Homi Bhabha, Elena Cattaneo, Rula Jebreal, Tawakkol Karman, Jean-Luc Nancy) e aggiungendo allo spettro delle riflessioni affrontate finora un’analisi sul rapporto tra uomo e ambiente alla luce della crisi ambientale che siamo chiamati ad affrontare (lunedì 23, ore 11, Auditorium, Orto Botanico). Dimensione storica, sfera politico-economica e approccio filosofico relazionati ai cambiamenti climatici saranno esplorati anche da Dale Jamieson, professore di Studi Ambientali e Filosofia, direttore del Center for Environmental and Animal Protection presso la New York University: martedì 24 si concentrerà su Climate, Carbon, and Whay Really Matters, intervenendo nel corso di una conferenza presso la Sala delle Edicole (ore 17).

Dalla letteratura alla medicina, arriva da Harvard il co-fondatore di Moderna Derrick Rossi che a Padova discute della Scienza delle cellule staminali e della genesi di diverse tecnologie sviluppate nel suo laboratorio (sabato 21, ore 16, Aula Magna), mentre saranno due gli appuntamenti che permetteranno di immergersi nella scienza matematica, a partire da una ricorrenza a cifra tonda: il centenario dell’Unione Matematica Italiana. Il primo secolo di vita dell’Associazione verrà celebrato attraverso una conferenza internazionale, a Padova dal 23 al 27 maggio, con ospiti, tra gli altri, Peter Scholze (martedì 24, ore 10, Aula Magna, Palazzo del Bo), e Alessio Figalli (mercoledì 25, ore 9, Auditorium Pollini), entrambi vincitori nel 2018 della medaglia Fields, riconoscimento ai più brillanti matematici under 40 che hanno contribuito in maniera determinante all’evoluzione della disciplina. Uno spettacolo prodotto da Teatro Boxer di Andrea Pennacchi insieme al Dipartimento di Matematica dell’Università permetterà di ricordare invece la figura del matematico padovano da cui lo stesso Dipartimento e lo spettacolo prendono nome: Tullio Levi Civita, che offrì un contributo imprescindibile alla teoria della relatività di Einstein e, in anni di dittatura e limitazione della libertà personale e di pensiero, non ebbe mai timore di schierarsi sul fronte opposto al fascismo, venendo per questo rimosso anche dal proprio impiego in Ateneo (sabato 21, Sala dei Giganti, Palazzo Liviano).