Interi quartieri allagati, interruzioni della corrente elettrica, box, locali e abitazioni al piano terra allagate e il campo di calcio ridotto ad un tappeto elastico. Sono gli effetti del pomeriggio di forte maltempo che ha colpito Cerignola (Foggia) nella giornata di domenica 8 maggio. Un temporale autorigenerante ha scaricato quantità di pioggia record in un breve periodo di tempo, provocando danni e disagi.
Tra gli effetti inattesi dell’abbondante pioggia, c’è quello che riguarda il “Domenico Monterisi” di Cerignola. Il campo sintetico dell’impianto, infatti, non ha retto alla pioggia, presentando ampie zone allagate, con gli allagamenti che andavano anche oltre il rettangolo di gioco, fin sugli spalti. Ma i problemi non si sono limitati alla superficie. Il manto sintetico, infatti, si è gonfiato di acqua nello strato inferiore, creando un effetto “tappeto elastico”, come dimostrano le immagini del video in fondo all’articolo, riprese da Sportitalia TV.
Viste le condizioni proibitive del terreno di gioco, la partita tra Cerignola e Brindisi è stata rinviata.
Un campo in erba sintetica è composto da diversi strati, ciascuno con una diversa funzione. Da un punto di vista tecnico, la permeabilità è uno dei fattori che depone a favore di un campo in erba sintetica rispetto ad uno in erba naturale. Nel rinforzo del manto erboso sintetico, sono praticati dei forellini attraverso i quali l’acqua può facilmente filtrare nel substrato, composto da materiale estremamente permeabile e da un sistema di drenaggio che evita la formazione di pozzanghere sul terreno di gioco. In caso di forti precipitazioni piovose, dunque, il substrato offre lo spazio per ‘immagazzinare’ l’acqua in eccesso e farla lentamente defluire dai tubi di drenaggio integrati.
Nel caso del campo di Cerignola, evidentemente l’intensità e la quantità delle precipitazioni sono state tali da impedire che l’acqua immagazzinata nel substrato riuscisse a defluire, provocando così il rigonfiamento del terreno di gioco.
