Szentendre: il borgo degli artisti a un passo da Budapest

A un passo da Budapest, si trova Szentendre, il borgo degli artisti dove si respira arte non solo nei numerosi e originali musei, ma anche tra i vicoli del centro e persino sulle rive del Danubio

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A un passo da Budapest, precisamente a mezz’ora dalla capitale ungherese si trova Szentendre, il borgo degli artisti che ospita anche artigianato e si pregia di vicoli, piazzette e scorci incantevoli sul Danubio. A farla da padrone sono i numerosissimi musei che si trovano nella cittadina e ospitano le collezioni degli artisti che qui si trasferiscono da un secolo in cerca di tranquillità e ispirazione. Ma ci sono anche originalissime attrattive come il Museo del Marzapane che sembra uscito da un libro di fiabe per bambini o le sponde del Danubio con le pietre dipinte che non possono non suscitare stupore.

Il borgo degli artisti di Szentendre

SzentendreIl nome Szentendre sembra quasi uno scioglilingua, ma la visita di questo borgo vale tutta la difficoltà della pronuncia del suo nome. Si tratta, infatti, di un piccolo centro a poca distanza da Budapest, ma il suo aspetto caratteristico e l’arte che si respira in ogni angolo ne fanno una meta davvero straordinaria per un viaggio in Ungheria da parte di coloro che amano l’arte.

Szentendre, che significa Sant’Andrea, è riconosciuto da tutti come il borgo degli artisti per il numero insolitamente alto di gallerie d’arte, esposizioni e musei che ospita tra le i suoi vicoli caratteristici e le deliziose piazzette che rappresentano essi stessi un museo a cielo aperto.

La cittadina si colloca sull’ansa del Danubio, a circa 40 minuti dalla capitale ed è immersa nei magnifici scenari del lungofiume che si aprono su boschi e paesaggi silenziosi e incantati, ideali per escursioni a piedi o in bicicletta. I primi a cedere al fascino di questi luoghi furono gli artisti degli anni ’20 del Novecento che iniziarono a trasferirsi nel borgo in cerca di un luogo tranquillo in cui dare sfogo alla propria creatività e formando ben presto una colonia di artisti.

Non solo musei a Szentendre

SzentendreIl centro del borgo si presenta come un susseguirsi di negozietti, librerie, ristoranti e caffetterie che prendono posto all’interno di edifici barocchi che a loro volta si dipanano in caratteristiche vie acciottolate. Qui, a farla da padrona è l’arte ma anche l’artigianato locale fatto di: ceramiche, ombrelli di pizzo, scacchi, ma anche ricami, cesti ricchi di specialità alimentari, saponi e molto altro.

La zona più scenografica di Szentendre è sicuramente la piazza principale, Fő tér, circondata da edifici barocchi e rococò e sulla quale si affacciano i prospetti colorati che ospitano i vari negozietti, ce n’è addirittura uno che vende decorazioni natalizie durante tutto l’anno. Ogni stradina è diversa dalle altre e tra le più caratteristiche vi è quella su cui fa ombra una distesa di ombrelli o quella che utilizza grandi paralumi come decorazione.

Anche il Danubio è stato ridisegnato con un tocco di arte contemporanea, poiché tra le pietre nere delle sponde molte sono state dipinte con colori sgargianti che hanno dato alla cittadina un ulteriore tocco di originalità e attrattiva.

Appena fuori dalla piazza principale si trova la chiesa Blagovestenska, la più celebre tra le 9 chiese presenti nel circuito cittadino. Si tratta di una chiesa di rito greco-ortodosso edificata nel XVIII secolo dai coloni che risiedevano nel quartiere greco del borgo. Anche questa chiesa ha un design barocco-rococò e le decorazioni interne lasciano stupefatti tutti i turisti. Pregevoli soprattutto le pale con San Costantino e Sant’Elena e la splendida iconostasi, ma anche i dipinti dell’artista Mihailo Zivkovic i cui occhi sembrano seguire i visitatori per tutta la chiesa.

Un modo originale di visitare il borgo degli artisti dalla primavera all’autunno è un giro in battello sul Danubio, con i molti tour che partono da centro di Pest e consentono di arrivare anche a Szentendre. Mentre gli sportivi possono raggiungere il villaggio anche in bicicletta, poiché tra Budapest e Szentendre esiste una pista ciclabile facilmente percorribile e diretta.

I musei di Szentendre

SzentendreSe è vero che tutto il borgo di Szentendre è un continuo respirare arte, è vero anche che la maggior parte delle opere sono custodite all’interno dei molti musei di cui si fregia la cittadina e che arrivano a quasi una ventina. Essi raccontano le creazioni dei maggiori artisti ungheresi e le creazioni di tutti coloro che si fermarono a soggiornare nella cittadina, non mancano ovviamente quelli dedicati alle opere degli artisti che qui ancora vivono o che arrivano dai luoghi più lontani per cercare ispirazione e condivisione.

Se nel Museo Barcsay sono esposte le opere di Jenő Barcsay, il rappresentante più noto del costruttivismo ungherese, nel Museo Kmettyoispita si collocano le opere di János Kmetty, uno dei pittori del cubismo ungherese. E ancora la collezione di ceramiche di Margit Kovács, una delle artiste che per prime si stabilì nel luogo, è ospitata in una casa barocca del 1750, mentre il Museo commemorativo Vajda Lajos espone le opere del pittore che rivoluzionò l’arte figurativa ungherese.

Non mancano poi le attrazioni più curiose come il Museo del Marzapane che sembra uscito da un libro di fiabe per bambini, dove le tutte le opere rappresentano personaggi famosi come Lady Diana o Michael Jackson sono fatte di marzapane, di cioccolato o di zucchero; oppure il Museo ungherese all’aria aperta che consente di esplorare l’architettura (vi sono oltre 400 costruzioni) e lo stile di vita ungherese, ma mira anche a educare i turisti sulla vita e le tradizioni delle sette regioni dell’Ungheria.

Da non mancare è anche una visita al Mulino d’arte di Szentendre, situato proprio in un vecchio mulino e la cui esposizione di arte stupefacente si sviluppa su tre livelli. Qui si trovano dipinti, sculture, grafica e arti applicate prodotti da artisti di fama internazionale.

Pregevoli anche il Retro Design Center, un museo dedicato agli oggetti vintage, il Micro Art Museum, che espone oggetti davvero microscopici con un effetto davvero insolito sugli osservatori, e Ur Eleonóra Batik Galeria, una piccola galleria nel cuore del borgo dove l’artista si esprime con la tecnica del batik per esplicitare il suo amore nei confronti della natura.