Dopo aver colpito Iraq e Iran, un’enorme tempesta di sabbia sta inglobando anche la Penisola Arabica. Diverse città dell’Arabia Saudita sono piombate in un’atmosfera marziana. Una spessa nuvola di polvere ha avvolto oggi la capitale Riad e altre parti nell’est del paese, riducendo la visibilità e influendo sulla circolazione stradale, mentre il centro meteorologico del regno prevede condizioni simili anche più a ovest, nelle città sante della Mecca e Medina.
A causa della nuvola di polvere, il Kingdom Center di Riad è diventato invisibile da più di poche centinaia di metri, mentre sono “scomparse” anche le emblematiche torri della città. Nel centro cittadino, le auto e gli edifici sono ricoperti di sabbia. Anche il vicino Kuwait è stato investito dalla tempesta di sabbia, che ha colorato i cieli di arancione e creato disagi alla circolazione sulle strade a causa della bassa visibilità (vedi foto della gallery scorrevole in alto e video in fondo all’articolo).
La tempesta di sabbia ha colpito anche Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, riducendo la visibilità a poche centinaia di metri in alcune aree. Lo skyline dell’isola di Reem è completamente ricoperto di polvere. Il centro nazionale di meteorologia ha affermato che i venti da nord-ovest fino a 40km/h soffiano polvere e sabbia e dovrebbero continuare anche nelle prossime ore. La tempesta di sabbia non ha risparmiato neanche il Qatar: all’aeroporto internazionale Hamad di Doha, la visibilità è scesa a 1.000 metri.
Le tempeste di sabbia di solito si verificano tra marzo e maggio in Arabia Saudita. Tuttavia, la loro frequenza nella regione è aumentata negli ultimi mesi. Il vicino Iraq ha subito otto tempeste di sabbia da metà aprile, un fenomeno alimentato da siccità e scarse precipitazioni. In Iran, le tempeste di sabbia hanno costretto le amministrazioni, le scuole e le università a restare chiuse nella giornata di oggi.















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