Siccità, autobotti in Piemonte: “seri problemi in tutta la regione, pronti a chiedere lo stato di calamità”

"La mancanza di neve, la scarsità di piogge e le temperature alte stanno creando seri problemi in maniera oramai diffusa in tutto il Piemonte", afferma l'assessore regionale all'Ambiente Matteo Marnati
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È molto grave la situazione siccità al Nord Italia, con il Po in secca come non si vedeva da 70 anni e il Lago Maggiore al suo livello più basso degli ultimi 80 anni. Ma gravi criticità si registrano in molte zone. Il Piemonte, per esempio, è pronto a chiedere lo stato di calamità naturale. 

Siamo pronti a chiedere la settimana prossima lo stato di calamita’ naturale per l’uso idropotabile dell’acqua. La mancanza di neve, la scarsita’ di piogge e le temperature alte stanno creando seri problemi in maniera oramai diffusa in tutto il Piemonte, afferma l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati. “Continuiamo a monitorare la situazione passo passo ma siamo molto preoccupati. E’ molto probabile che fra qualche settimana si passi dal livello arancione di allerta a quello rosso con gravi danni al settore agricolo e al serio rischio di problemi per approvvigionamento dell’acqua per uso idropotabile. Le scorte in montagna sono destinate ad esaurirsi presto. E’ necessario da parte di tutti fare un uso molto parsimonioso dell’acqua”, conclude Marnati. 

Autobotti e ordinanze dei sindaci  

In 11 Comuni della provincia di Torino e in 2 del Cuneese sono impiegate autobotti per il rifornimento d’acqua. Le autobotti portano acqua nel Torinese a Caprie, Caluso, Rubiana, Rocca Canavese, Strambino, Romano Canavese, Mercenasco, Vico Canavese-Valchiusa, Condove, Casalborgone e Angrogna. In provincia di Cuneo al momento si segnalano interventi solo ad Ormea e Demonte.  

Nel Verbano-Cusio-Ossola e nella pianura novarese da febbraio a oggi sono gia’ stati effettuati oltre mille interventi di approvvigionamento idrico e la situazione sta diventando critica in alcuni paesi. Nel Novarese, le falde si stanno abbassando in particolare nei comuni di Invorio, Colazza, Borgomanero, Fontaneto d’Agogna e Cressa. Nel Biellese, Vercellese e Casalese i gestori degli acquedotti hanno chiesto ad alcuni sindaci di firmare provvedimenti per limitare il consumo di acqua ai soli usi essenziali. La richiesta riguarda Borgosesia, Brusnengo, Curino, Lozzolo, Roasio, Sostegno e Villa del Bosco Limitazioni gia’ in atto in altri Comuni. Nell’Astigiano al momento non vengono segnalati interventi di emergenza ma la situazione e’ costantemente monitorata. 

Nell’Alessandrino e’ stato attivato un servizio di emergenza con rifornimenti al serbatoio tramite autocisterne della Protezione Civile per i Comuni di Pietramarazzi e Montecastello. Un’altra importante carenza idrica viene segnalata nella Bassa Valle Erro.  

Per domani, 16 giugno, e’ stato programmato un tavolo tecnico con i Comuni della zona, la Provincia di Alessandria e la Regione Piemonte, in cui verra’ analizzata la situazione.  

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