Covid, gli effetti collaterali dei vaccini sul ciclo mestruale: lo studio

Un nuovo studio ha rilevato alterazioni del ciclo mestruale a seguito della vaccinazione anti-Covid con i prodotti di Pfizer e Moderna

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I vaccini anti-Covid sviluppati da Pfizer e Moderna potrebbero provocare delle alterazioni nel ciclo mestruale, causando sanguinamenti anche nelle donne in menopausa o in coloro che seguono una terapia ormonale. Lo sottolinea uno studio condotto dagli scienziati dell'Universita' dell'Illinois a Urbana-Champaign e dell'Universita' di Tulane e pubblicato sulla rivista Science Advances. 

Il gruppo di ricerca, guidato da Kathryn Clancy e Katharine Lee, ha utilizzato un sondaggio su 35 mila donne in pre e post menopausa. "Gli effetti del vaccino sul ciclo mestruale – afferma Clancy – sono stati ampiamente ignorati nel 2021. Alcuni medici si sono dimostrati sprezzanti nei confronti delle preoccupazioni delle pazienti, ma e' stato osservato che anche altri vaccini possono provocare dei cambiamenti nelle mestruazioni. Si ritiene che questi effetti collaterali siano legati a un aumento delle vie infiammatorie immuno-correlate, piuttosto che a cambiamenti ormonali". "Ricevere il vaccino – spiegano le autrici – rappresenta in ogni caso il modo piu' sicuro per proteggersi dal Covid-19. Sappiamo che l'infezione da SARS-CoV-2 puo' infatti alterare il ciclo mestruale e causare gravi complicazioni, necessita' di ospedalizzazione e decesso".  

Le informazioni relative alle conseguenze associate agli altri vaccini anti-Covid, spiegano le scienziate all'AGI, erano scarse e frammentate, per cui nei calcoli sono stati considerati solo gli effetti dei farmaci sviluppati da Pfizer o Moderna. Non sono emerse differenze significative nell'incidenza di casi di sanguinamento tra i due vaccini. L'analisi statistica ha mostrato che il 42,1% del campione ha sperimentato un flusso mestruale piu' intenso a seguito della vaccinazione. Nel 43,6% dei casi non sono state riportate differenze, mentre il 14,3% delle donne ha riferito di aver notato un flusso piu' leggero.  

Sebbene alcune partecipanti abbiano sperimentato questi effetti nei primi sette giorni a seguito della vaccinazione, in molti casi i cambiamenti sono stati osservati anche da otto a 14 giorni dopo l'inoculazione. Anche le donne in pre-menopausa sottoposte a trattamenti ormonali hanno riscontrato forme di sanguinamento dopo le iniezioni. Tra le donne che utilizzavano metodi contraccettivi reversibili di lunga durata, il 70% ha riportato questo effetto collaterale. Tra le pazienti che seguivano un trattamento ormonale di affermazione di genere, il tasso di incidenza di perdite mestruali e' stato del 38,5%. "Ci siamo rivolti a donne che avevano regolarmente le mestruazioni – osserva Clancy – ma anche a pazienti in post-menopausa e a coloro che seguivano terapie ormonali che dovrebbero inibire il ciclo mestruale. In questi ultimi casi, il sanguinamento risulta particolarmente sorprendente e, specialmente per chi lo sperimenta, decisamente allarmante".  

Gli studiosi non hanno considerato i dati di persone di eta' compresa tra 45 e 55 anni per evitare i casi di alterazioni nel ciclo mestruale associati alla pre-menopausa. Dal sondaggio e' emerso inoltre che le donne che avevano portato a termine una gravidanza avevano maggiori probabilita' di sperimentare flussi piu' intensi a seguito della vaccinazione. Gli scienziati hanno tenuto conto di fattori demografici come eta', etnia, provenienza geografica e condizioni di salute pregresse. La probabilita' di riportare un flusso mestruale piu' intenso aumentava per le donne non caucasiche, ispaniche o latine, in eta' avanzata, affette da endometriosi, menorragia, fibromi o altri problemi riproduttivi.  

"Un maggiore flusso mestruale puo' essere transitorio – commenta Lee – ma i cambiamenti inaspettati nelle mestruazioni possono destare seria preoccupazione, anche perche' il sanguinamento e' uno dei primi segni di alcuni tumori nelle donne in post-menopausa o per chi segue una terapia ormonale". "In caso di emorragia e' sempre opportuno rivolgersi al proprio medico – conclude Clancy – speriamo che i protocolli di test dei vaccini in futuro considerino anche domande sulle mestruazioni che non si limitino agli screening per la gravidanza. Il ciclo mestruale e' un processo che risponde a una serie di stimoli, compreso lo stress immunitario".