Crollo Marmolada, il maltempo complica le ricerche: recuperato un altro corpo, trovata la testa di un’altra persona | LIVE

Il maltempo sta rallentando le operazioni di ricerca dei dispersi

  • Credit Pierre Teyssot / AFP / Ansa
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MeteoWeb

Un altro corpo senza vita è stato recuperato dai soccorritori sulla Marmolada: i morti della tragedia salgono a 7. Quattro persone ritenute disperse sono state rintracciate e sono in salvo: il conteggio dei dispersi dunque scende a 15.  L’ipotesi è avanzata dai soccorritori, ma la cifra non è ancora definitiva perché il numero per segnalare persone di cui non si hanno notizie da ieri e che potrebbero essere state in zona è ancora attivo e non sono stati ancora localizzati dai droni punti di possibile presenza di corpi umani.

Il forte temporale che si sta abbattendo sulla Val di Fassa e che ha costretto l’elicottero del presidente Draghi a tornare a Verona dopo essere stato deviato su Trento, sta rallentando anche i lavori di ricerca dei dispersi. Le intense precipitazioni hanno costretto i soccorritori del Soccorso Alpino a sospendere le ricerche con i droni in attesa di un miglioramento meteo.

Prima che sulla Marmolada arrivasse il temporale, un componente del soccorso alpino della Val di Fassa aveva recuperato la sola testa di una persona. “Uno strazio,” ha commentato.

Il drammatico crollo del seracco della Marmolada riporta l’attenzione sugli effetti del riscaldamento globale, in particolare su quelli che interessano con evidenza i ghiacciai dolomitici,” hanno affermato i tecnici dell’Arpav Veneto che hanno compiuto una ricognizione sul ghiacciaio della Marmolada. “Da un’analisi dei dati meteoclimatici della stazione automatica di Punta Rocca dell’ARPAV, risulta infatti che nei mesi di maggio e giugno, mesi nei quali generalmente si attivano i processi di fusione del ghiacciaio, le temperature medie giornaliere sono risultate significativamente superiori alla media storica, con uno scarto di +3.2°C nei due mesi. Le due decadi più calde rispetto alle medie sono state la seconda decade di maggio (+4.8°C rispetto alla media) e la seconda decade di giugno (+5.4°C rispetto alla media); il trend sembra proseguire anche nei primi giorni di luglio: lo scarto dei valori medi registrati nei primi tre giorni del mese, rispetto al valore medio decadale, è infatti di +4.7°C“. Analizzando poi i valori massimi giornalieri, si evidenzia che per ben 7 volte si è superato il valore di +10°C, con una punta massima di +13.1°C il giorno 20 giugno; valore che non rappresenta il massimo storico, che dalla serie dei dati disponibili risulta essere pari a +15.7°C, registrato il giorno 20 luglio 1995. Ieri, giorno in cui si è verificato il crollo, la temperatura massima registrata è stata di +10.7°C. L’analisi dei dati di altre stazioni di alta quota delle Dolomiti conferma l’anomalia termica riscontrata in Marmolada.