Roam-like-at-home: le nuove regole del roaming nell’Ue

Da ieri, 1 luglio 2022, e per i prossimi 10 anni, sono entrate in vigore nuove regole di roaming all'interno dell'Ue: prorogato fino al 2032 il roaming a tariffa nazionale, con diversi miglioramenti

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Dal 1° luglio 2022 ha preso il via il nuovo regolamento europeo sul roaming, che permette di utilizzare i servizi telefonici nell’Ue “come a casa” per i prossimi 10 anni. Niente di nuovo, dunque, se non fosse che la versione è stata nettamente migliorata. Come spiega il Sole24Ore, la novità è arrivata sulla scia del programma “Roam-like-at-home”, che consente ai cittadini di continuare a usare i propri telefoni cellulari quando vanno all’estero, solo all’interno dell’Ue, senza costi aggiuntivi rispetto alle tariffe nazionali.

I servizi fondamentali saranno gli stessi da un punto di vista di telefonate, messaggi e navigazione web, ma al contempo migliorerà il flusso di informazione sui tipi di servizi che possono comportare costi supplementari, come le chiamate a numeri di assistenza clienti, helpdesk o compagnie di assicurazione. Inoltre, a disposizione degli utenti, saranno messi degli strumenti in grado di evitare costi aggiuntivi, come l’opzione di non connettersi a reti non terrestri e interruzione automatica dei servizi di roaming quando si raggiungerà un costo totale di 50 euro, o un altro limite predefinito, per evitare costi ulteriori.

Il regolamento in vigore fino a questo momento era strato introdotto nel 2017 e scadeva il 30 giugno. I legislatori europei hanno prorogato per altri 10 anni la validità delle norme vigenti, introducendo ulteriori vantaggi per i consumatori. Già nel novembre 2019 la Commissione aveva pubblicato un riesame approfondito del mercato del roaming, dimostrando che i viaggiatori in tutta la Ue hanno beneficiato in misura significativa dell’abolizione delle tariffe di roaming. La Commissione ha poi condotto una consultazione pubblica per raccogliere pareri in merito ai servizi di roaming al dettaglio e all’ingrosso, e sull’impatto della proroga e del riesame di tali norme.

Nell’ultimo Eurobarometro del febbraio 2021, il 33% dei rispondenti che ha viaggiato all’estero – precisa il Sole24Ore – ha dichiarato di aver avuto accesso a una velocità di connessione a internet ridotta rispetto a quella solitamente offerta nel proprio paese, e il 28% ha affermato di aver avuto accesso a uno standard di rete inferiore all’estero (ossia una rete 3G invece di 4G).

Le novità

Dal primo luglio i consumatori avranno diritto a una qualità di internet mobile all’estero identica a quella che utilizzano nel proprio Paese; avranno accesso all’estero, solo all’interno dell’Ue, agli stessi servizi a cui hanno accesso nel proprio Paese. Il tutto, ovviamente, se nel Paese in cui ci si trova vi sia la possibilità di usufruire della medesima qualità nei servizi.

Restano alcuni servizi che potrebbero esporre a costi aggiuntivi, come gli helpdesk di assistenza clienti, delle compagnie di assicurazione e delle compagnie aeree o l’invio di sms per partecipare a concorsi o eventi possono comportare costi più elevati rispetto a quelli nazionali. Gli operatori dovranno garantire ai consumatori informazioni dettagliate in merito ai tipi di numeri telefonici che possono comportare costi aggiuntivi. L’informazione in questione verrà veicolata tramite i contratti di servizio e con messaggi Sms automatici inviati quando si attraversa la frontiera con un altro Paese Ue.

I consumatori verranno anche informati, con messaggi sms, in merito alle tariffe supplementari per l’utilizzo dei servizi di roaming sulle cosiddette reti non terrestri, utilizzate in genere per le connessioni mobili a bordo di aerei e navi e non sono disciplinate dalle norme sul roaming. Il passaggio su tali reti comporta spesso costi supplementari. Quando i cittadini viaggiano in aereo o in nave, i loro telefoni cellulari possono connettersi in maniera involontaria a una rete non terrestre. Gli operatori dovranno informare i clienti affinché possano evitare costi supplementari. Non solo. Per una garanzia in più, i servizi di roaming saranno interrotti automaticamente quando il consumatore raggiungerà un costo totale di 50 euro, o altro limite predefinito.