I britannici sono meno ‘nordici’ di quanto sperassero: lo studio

Il Dna degli odierni britannici è molto più mitteleuropeo e meno nordico di quanto si pensasse: a questa conclusione è giunto uno studio pubblicato su Nature

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I britannici potrebbero essere ‘europei’ più di quanto essi vogliano sperare. Secondo una recente ricerca la migrazione di massa in Gran Bretagna attraverso il Mare del Nord da Germania, Paesi Bassi e Danimarca avrebbe aumentato l’ascendenza europea fino al 76%. Lo studio, che ha preso in esame il periodo anglosassone, è riportato in un articolo pubblicato su Nature. Le migrazioni dall’Europa continentale hanno influenzato la formazione della società britannica altomedievale.

La storia delle isole britanniche e dell’Irlanda è caratterizzata da periodi di grandi cambiamenti culturali. Basti pensare a quello seguito all’era romana. Si tratta di periodi che hanno portato a cambiamenti, ad esempio, nella lingua, nei modelli di insediamento, nella manifattura, nell’architettura e nell’agricoltura.

Resta però difficile capire fino a che punto la migrazione umana dall’Europa continentale abbia mediato queste transizioni culturali. Già altri studi condotti sull’intero genoma si sono concentrati sugli attuali britannici per valutare l’ascendenza. I moderni abitanti della Gran Bretagna, però, potrebbero non essere rappresentativi di gruppi antichi. Questi ultimi avevano infatti probabilmente una composizione genetica ancora sconosciuta.

tomba britannica
Una prima tomba anglosassone con vaso di ceramica, spille e un cucchiaio romano. Questa tomba 66 di Oakington Cambridgeshire conteneva una donna di origini miste.

Lo studio

Per esaminare le dinamiche della popolazione britannica contemporanea, Stephan Schiffels, Duncan Sayer e colleghi hanno studiato i dati archeologici e il DNA antico dell’intero genoma di 460 individui medievali. Gli individui presi in esame hanno vissuto tra il 200 e il 1300 d.C., in tutta l’Europa nordoccidentale. Tra questi vi sono anche 278 individui che vivevano in Inghilterra.

I ricercatori hanno identificato un aumento dell’ascendenza dell’Europa settentrionale continentale nell’Inghilterra altomedievale, strettamente correlata agli abitanti altomedievali e attuali di Germania e Danimarca. È stato riscontrato che gli individui analizzati dall’Inghilterra orientale derivano fino al 76% dei loro antenati dalla zona continentale del Mare del Nord. Inoltre, gli studiosi hanno scoperto che i successivi eventi demografici hanno ridotto la proporzione di ascendenza dell’Europa settentrionale continentale. Ma non solo. Sono state introdotte anche nuove componenti come l’ascendenza dell’Europa sudoccidentale, simile a quella trovata nella Francia dell’età del ferro.

Gli archeologi hanno scavato la tomba 112 a Oakington Cambridgeshire, conteneva un maschio adulto sepolto con un coltello. Aveva il 99,99% di antenati CNE.

Inoltre, i ricercatori hanno scoperto che le donne immigrate avevano maggiori probabilità di essere sepolte con corredi funerari, come spille ad esempio, rispetto alle donne con origini locali. Allo stesso tempo, era altrettanto probabile che gli uomini con le armi fossero nativi o immigrati, indifferentemente.

Secondo gli autori dello studio, dunque, nell’attuale Gran Bretagna resta una sostanziale ascendenza continentale settentrionale. Ciò, però, accade a un livello inferiore rispetto al periodo altomedievale, indicando un impatto demografico duraturo delle migrazionianglosassoni“.