Missione DART: la rete per lo spazio profondo dell’ESA segue l’impatto sull’asteroide Dimorphos

La missione DART è il primo test al mondo di deflessione di un asteroide: la rete delle stazioni di terra Estrack dell'ESA si concentrerà in particolare sull'"impattore"

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“La prossima settimana, tutti gli occhi saranno puntati verso l’alto quando la NASA farà collidere intenzionalmente e ad elevata velocità il satellite DART, del peso di 550 kg, con un asteroide. La rete delle stazioni di terra Estrack dell’ESA, che rappresentano gli “occhi sul cielo” dell’Europa, si concentrerà in particolare sull'”impattore”, che verrà monitorato mentre si avvicina al suo bersaglio in movimento di 160 metri di diametro. Si tratta del primo test al mondo di deflessione di un asteroide”. Lo si legge in un approfondimento dedicato alla missione DART che l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) pubblica sul proprio sito web.

“Dimorphos, l’asteroide bersaglio, non rappresenta una minaccia per la Terra; inoltre, l’impatto cinetico di DART non è in grado di spingere l’asteroide su una rotta di impatto con la Terra. Questo esperimento dovrebbe alterare leggermente l’orbita dell’asteroide, consentendo agli scienziati di ottenere ulteriori dettagli sulla deflessione nel caso in cui venisse scoperto un asteroide pericoloso”, spiega l’ESA.

Colpire un asteroide prima che colpisca noi

Il Double Asteroid Redirection Test (DART) della NASA sta sfrecciando nello spazio verso una coppia di asteroidi vincolati gravitazionalmente l’uno all’altro ed a loro volta in orbita intorno al Sole. Il sistema binario di asteroidi è composto da un corpo più grande, Didymos, e dalla sua “luna”, Dimorphos: quest’ultimo sarà il primo asteroide del Sistema Solare ad essere bersaglio di un “impattatore cinetico” di fabbricazione umana.

Successivamente all’impatto, la missione Hera dell’ESA volerà verso la roccia colpita per effettuare un’analisi approfondita del cratere che verrà generato, della massa dell’asteroide e molto altro ancora, rendendo questo grandioso esperimento una tecnica di difesa planetaria comprensibile e ripetibile.

Ma tutto questo presuppone che DART colpisca il suo obiettivo. Il veicolo spaziale sfreccerà nello spazio a 22 000 km/h a una distanza di 11 milioni di chilometri dalla Terra, avvicinandosi a un oggetto in movimento grande quanto la Grande Piramide di Giza: non si tratta di un’impresa facile.

Di fatto, soltanto nel corso dell’ora precedente all’impatto DART sarà in grado di distinguere Dimorphos dal più grande asteroide centrale, utilizzando il suo sofisticato sistema di guida, navigazione e controllo di bordo per manovrarlo autonomamente verso l’inconsapevole bersaglio.

Estrack, la rete di occhi sul cielo dell’ESA, supporta la NASA nelle settimane precedenti l’impatto, monitorando DART, contribuendo a fornire dati sul suo stato, la sua posizione e la sua velocità e, soprattutto, sorvegliandolo costantemente durante le ultime 12 ore, quando un flusso di immagini in diretta verrà inviato sulla Terra così da essere reso disponibile e seguito “in diretta” da innumerevoli persone in tutto il mondo”, continua l’ESA.

Antenne giganti per una navigazione ultraprecisa

missione dart esa
Credit: ESA

“Da maggio, l’antenna di 35 metri per lo spazio profondo dell’ESA a Malargüe, in Argentina, contribuisce a fornire misurazioni ultraprecise della posizione di DART, con un tempo di monitoraggio regolare dedicato alla missione nei mesi precedenti l’impatto.

La stazione crea un triangolo geografico sulla Terra quando viene associata alle antenne della NASA situate a Canberra, in Australia, e a Goldstone, in California. Monitorare DART contemporaneamente da ciascuna località consente di determinare con estrema precisione la sua posizione, il suo orientamento e la sua velocità. Questo metodo di monitoraggio è noto come Delta-DOR (Delta – Differential One-way Range).

Anche l’antenna per lo spazio profondo dell’ESA in Australia sta ricevendo rapporti mensili sullo stato di DART. Questi rapporti vengono ‘scaricati’ a terra dal veicolo spaziale e includono dettagli sul suo stato, sulla sua posizione e sui comandi impartiti, tutte informazioni fondamentali per il controllo della missione della NASA.

Adesso, negli ultimi dieci giorni prima dell’impatto, il monitoraggio si è ulteriormente intensificato grazie alla rete Estrack dell’ESA che effettua contatti quotidiani con il veicolo spaziale per colmare le lacune della rete per lo spazio profondo della NASA. Ognuno di questi “passaggi”, ovvero il periodo in cui il veicolo spaziale è visibile e comunica con l’antenna, durerà circa un’ora al giorno fino a quando DART entrerà nella fase finale della sua missione“, spiega ancora l’ESA.

BERSAGLIO: il primo “film” sulla deflessione di un asteroide non di fantasia trasmesso in diretta streaming

Nelle sue ultime ore di vita, DART invierà a terra un flusso costante di immagini: l’oggetto puntiforme e sfocato diventerà un asteroide al quale DART si avvicinerà fino a centrare il bersaglio. Sarà la prima opera cinematografica non di fantasia a rappresentare realmente la deflessione di un asteroide, ed è fondamentale che ogni scena venga trasmessa alla Terra.

“Per il successo della missione, è fondamentale che non vi siano vuoti di copertura durante la fase terminale di DART, quindi le antenne di tutto il mondo lavoreranno all’unisono, sostenendosi a vicenda e colmando eventuali lacune nella copertura della rete dello spazio profondo della NASA: non possiamo perdere il collegamento con DART nemmeno per un istante”, spiega Daniel Firre, Responsabile del Servizio DART dell’ESA.

Durante questo periodo finale, che inizierà 12 ore prima e durerà fino ad un paio d’ore dopo l’impatto, la stazione ESA di New Norcia in Australia fornirà un flusso continuamente aggiornato di dati e immagini dalla missione. I dati di DART avranno viaggiato per 11 milioni di chilometri prima di arrivare alla parabola di 35 metri in Australia, il tutto nel giro di circa mezzo minuto.

“La nostra parabola gigante in Australia resterà in contatto con DART mentre questo precipita su Dimorphos. Negli ultimi minuti, i dati verranno trasmessi dallo strumento DRACO installato a bordo. Questi dati saranno utilizzati dagli scienziati per stimare la massa dell’asteroide, il tipo di superficie e il luogo dell’impatto”, spiega Suzie Jackson, Maintenance & Operations Manager per la stazione di terra di New Norcia.

“Inoltre, i dati di DART saranno utilizzati dal centro controllo missione della NASA per mettere a punto i parametri della missione, ed è fondamentale che le informazioni arrivino il più possibile in tempo reale”, prosegue l’ESA.

CubeSat italiano testimone dell’impatto

impatto asteroide missione hera
ESA – Science Office

“L’unica cosa che DART non può mostrarci è il risultato visivo dell’impatto con l’asteroide. Nello svolgimento del suo compito, il veicolo spaziale verrà distrutto e le comunicazioni con la Terra cesseranno. È emozionante sapere che un CubeSat delle dimensioni di una scatola da scarpe, fornito dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), viaggia con DART.

LICIACube, il CubeSat da 14 kg, si è separato da DART quindici giorni prima dell’impatto per catturare le immagini dello schianto e della conseguente nube di materia espulsa“.

Più vicino a Hera

“Per comprendere appieno l’impatto di DART, una volta che la polvere si sarà depositata, nel 2024 verrà lanciata la missione Hera dell’ESA che arriverà a Didymos due anni dopo per eseguire una mappatura scientifica visiva, laser e radio ad alta risoluzione della sua “luna” Dimorphos, per valutare le conseguenze dell’impatto.

Quando verrà lanciata, la missione Hera raggiungerà il sistema binario Didymos e invierà i suoi dati a terra, completando questo primo straordinario test di difesa planetaria; sarà la rete Estrack dell’ESA, come sempre, a riportare sulla Terra questi dati di importanza fondamentale”.

Come seguire la missione in diretta

“Seguite l’impatto in diretta mentre i dati vengono trasmessi da DART alle stazioni di terra di tutto il mondo, compresa la stazione ESA di New Norcia in Australia. Il programma della NASA inizierà a mezzanotte (ora italiana) e sarà trasmesso in streaming su ESA Web TV con i contributi del team della missione Hera dell’ESA. Il pubblico può seguire la diretta anche attraverso gli account social media della NASA su FacebookTwitter e YouTube. Seguite @esaoperations su Twitter per ricevere aggiornamenti in diretta dal centro controllo missione dell’ESA, che ospita il quartier generale di Estrack e del Programma per la sicurezza dello spazio Space Safety Programme”, conclude l’ESA.