Artemis, Orion “sfiora” la Luna: le immagini del sorvolo sono mozzafiato | FOTO e VIDEO

Lo storico sorvolo ha portato la navicella a soli 130 km dalla superficie lunare

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I funzionari della NASA hanno affermato che i team della missione Artemis I sono ancora “frastornati” dopo avere visto come si è comportata finora la capsula Orion, nel suo cammino verso l’orbita della Luna.

La missione Artemis I è stata lanciata alle 07:47 ora italiana del 16 novembre, decollando dal Kennedy Space Center in Florida, una spettacolare dimostrazione della potenza del razzo Space Launch System (SLS) della NASA, al suo viaggio inaugurale. La navicella Orion ha raggiunto l’orbita terrestre poco dopo, e poi, 87 minuti dopo il lancio, ha eseguito una manovra detta “Trans Lunar Injection” che l’ha spedita verso il satellite. Lunedì 21 novembre, Orion ha eseguito un altro burn per inviare il veicolo abbastanza vicino alla superficie lunare da sfruttare la gravità del satellite per entrare nell’orbita retrograda distante.

Dopo aver raccolto i dati di quella manovra propulsiva, i funzionari della NASA hanno tenuto un briefing per discutere del sorvolo. Judd Frieling, direttore di volo del Johnson Space Center della NASA, ha riferito che i membri del team della missione Orion sono ancora “frastornati” dalle prestazioni del veicolo dopo il flyby, che ha portato la navicella a soli 130 km dalla superficie lunare (foto nella gallery in alto).

Frieling ha aggiunto che i controllori di volo sono stupiti dalle prestazioni che hanno osservato. “Sono assolutamente sbalorditi da questi fantastici video che sono in grado di ottenere dalla navicella Orion,” ha detto Frieling. “Inoltre, sono felici che tutto il duro lavoro e la dedizione che hanno avuto per molti, molti, molti anni stiano davvero dando i loro frutti“.

Howard Hu, program manager di Orion, ha affermato che il team ha visto “prestazioni davvero buone su tutti i sottosistemi e sistemi e siamo certamente molto contenti delle prestazioni” del veicolo spaziale finora.

Il briefing ha anche discusso del lancio del razzo Space Launch System lo scorso 16 novembre. Mike Sarafin, responsabile della missione Artemis I presso il quartier generale della NASA, ha affermato che il razzo SLS ha funzionato in modo impeccabile. “I risultati sono stati strabilianti“, ha sottolineato. “Il razzo ha funzionato e ha superato le aspettative“. Sarafin ha aggiunto che la procedura di rifornimento “più gentile e delicata” che è stata eseguita per il successo del 3° tentativo di lancio ha prodotto i risultati attesi dai responsabili della missione, aggirando alcuni dei problemi che hanno afflitto i tentativi precedenti.

Sarafin ha anche discusso del danno subito dal Launch Pad 39B del Kennedy Space Center durante il lancio. Mentre gran parte era previsto e simile ad altri lanci, la potente spinta prodotta dallo stadio centrale del veicolo SLS e dai 2 propulsori a combustibile solido hanno letteralmente fatto saltare le porte. “Il sistema dell’ascensore non funziona in questo momento“, ha detto Sarafin. “Avevamo il razzo più potente del mondo e la pressione ha praticamente fatto saltare le porte degli ascensori“.

porte ascensori pad artemis
Credit NASA

Sarafin ha spiegato che un segmento di RTV, il calafataggio isolante attorno alla base di Orion che è stato danneggiato dalla tempesta tropicale Nicole, è stato trovato nell’area che circonda il razzo. Non è chiaro se sia stato rimosso durante il lancio o se sia stato precedentemente strappato via da Nicole. Una striscia di quel calafataggio danneggiata dalla tempesta era stata fonte di preoccupazione prima del liftoff, ma i responsabili della missione hanno stabilito che non avrebbe rappresentato un rischio.

La missione Artemis I ha inviato Orion verso la Luna in un viaggio di 26 giorni che ha visto il veicolo spaziale arrivare a circa 130 km dalla superficie lunare nel punto più vicino e a circa 64mila km nel punto più lontano. La missione è concepita come un test di volo del razzo Space Launch System, della capsula Orion e dei sistemi di controllo a terra associati in vista delle missioni Artemis II e III attualmente previste per il 2024 e il 2025.

Dopo essersi allontanata dalla Luna, Orion tornerà sulla Terra l’11 dicembre, con uno splashdown nell’Oceano Pacifico.

Riposerò bene l’11 dicembre dopo che lo splashdown e il recupero saranno completati, così i membri del team della missione,” ha concluso Sarafin.

Il tramonto della Terra visto da Orion