La regia televisiva dei Mondiali del Qatar è unica: gestita dalla FIFA, manda le stesse immagini in tutto il mondo. In Cina, però, il regime comunista di Xi Jinping le censura per evitare che i cinesi possano notare come i tifosi presenti sugli spalti degli stadi del Qatar non indossino le mascherine.
In Cina il regime sta praticando un vero e proprio terrorismo mediatico sulla gestione del Covid-19, nel tentativo di giustificare restrizioni e obblighi che prevedono ancora lockdown e forti limitazioni alle libertà in tutto il Paese. Sarebbe grave, per il regime di Xi, che i cinesi possano accorgersi che nel resto del mondo la pandemia è un lontano ricordo e si convive con il virus senza più obblighi, mascherine e restrizioni. Nonostante siano una delle principali caratteristiche dei Mondiali con i loro colori, la loro coreografia e il loro simbolismo, in Cina le immagini dei tifosi e del pubblico sono completamente nascoste alla popolazione.
Evidentemente, però, la censura non basta: in Cina negli ultimi giorni sono esplose massicce proteste contro il regime con lo slogan di “libertà, libertà” proprio contro le restrizioni anti Covid.



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