Maltempo, coste devastate: Federbalneari chiede lo stato di calamità naturale

"Ci sono criticità costiere importanti, con scompensi alla linea di costa", afferma Marco Maurelli, Presidente di Federbalneari Italia, che chiede al governo "lo stato di calamità naturale"

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La furia dei venti del Ciclone Denise nei giorni scorsi ha prodotto violente mareggiate sulle coste esposte, provocando gravi danni. Per questi motivi, Federbalneari Italia chiede al governo lo stato di calamità naturale. 

Ci sono criticità costiere importanti, con scompensi alla linea di costa, dovuti ad eventi climatici aggressivi che stanno creando e continueranno a creare problemi sempre più diffusi al turismo balneare“, spiega Marco Maurelli, Presidente di Federbalneari Italia, che chiede al Governo Meloni “lo stato di calamità naturale per tutte le regioni coinvolte, convinti che non sia possibile restare inerti di fronte ad un problema così grave. Non possiamo rimanere impantanati nel caos burocratico delle responsabilità”, precisa Maurelli.  

Quanto accaduto nei giorni scorsi, e che si prevede possa ripetersi nel corso dell’inverno, “richiede un’ampia riflessione istituzionale, poiché lo Stato ha l’obbligo di mettere in sicurezza le coste del Paese e consentire una fase programmatica che preveda tre percorsi: un intervento di somma urgenza, una programmazione di azioni basate su coefficienti di maggiori rischio ed un piano operativo di carattere pluriennale”, chiede Maurelli. Il Presidente auspica la costituzione di una cabina di regia, in cui siano coinvolti Regioni e Ministero dell’Ambiente, a cui Federbalneari si propone di offrire la propria conoscenza del comparto e del tessuto turistico e produttivo delle fasce costiere.