Artemis: mancata manovra di allunaggio per il CubeSat Omotenashi

La Jaxa non è riuscita a mettersi in contatto con il CubeSat Omotenashi: resta ancora qualche ora per tentare la discesa in caduta libera

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Mancata manovra di allunaggio per il più piccolo lander lunare della storia, il CubeSat giapponese Omotenashi lanciato a bordo del razzo SLS della missione Artemis 1. L’Agenzia spaziale giapponese (Jaxa) non è riuscita a mettersi in contatto con il veicolo e dunque non ha potuto eseguire la manovra prevista per la discesa controllata sulla superficie lunare.  

Resta ancora qualche ora per ripristinare le comunicazioni e tentare una discesa in caduta libera: in caso di successo, Omotenashi potrebbe diventare il lander più piccolo a toccare la Luna, portando così il Giappone a diventare la quarta nazione ad atterrare sul nostro satellite naturale.  

Omotenashi (Outstanding MOon exploration Technologies demonstrated by NAno Semi-Hard Impactor), che in giapponese significa ‘ospitalità’, è un CubeSat di appena un chilogrammo di peso. L’obiettivo principale della sua missione è quello di testare le tecnologie e le manovre necessarie a un piccolo lander per atterrare sulla Luna mantenendo intatti i suoi sistemi, inclusi quelli di alimentazione, comunicazione e propulsione. Il veicolo spaziale misurerà anche le radiazioni oltre l’orbita bassa terrestre, fornendo dati utili a sviluppare tecnologie per gestire l’esposizione alle radiazioni dei futuri esploratori.