Ministeriale ESA, Urso: “l’Italia si conferma protagonista in Europa” | DETTAGLI

L'impegno dell'Italia nell'ESA è superiore ai tre miliardi di euro sui prossini cinque anni: i dossier di cui si è discusso alla Ministeriale

MeteoWeb

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha guidato a Parigi la delegazione italiana alla riunione del Consiglio a livello ministeriale dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), accompagnato dall’ambasciatore Luca Sabbatucci, rappresentante permanente d’Italia presso le organizzazioni internazionali a Parigi, e dal presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), Giorgio Saccoccia. 

La Ministeriale ESA si è conclusa dopo due giorni di intensi lavori e anche di consultazioni bilaterali con i principali partner, per la definizione degli investimenti sui programmi in essere e su quelli futuri. Possiamo dirci, in conclusione, soddisfatti perché abbiamo tutelato gli interessi della ricerca, dell’innovazione e dell’intera filiera industriale fatta sia di grandi imprese, player mondiali, ma anche, e ne siamo consapevoli e orgogliosi, delle nostre Pmi, particolarmente innovative. Siamo inoltre fiduciosi che, anche sulla base della dichiarazione congiunta firmata ieri con i miei omologhi di Francia e Germania e dei colloqui con diversi Ministri europei, nostri significativi partner, tra i quali questa mattina il Ministro Le Maire, si è imboccata la strada giusta per costruire il futuro dello spazio in Europa, nel quale l’Italia avrà un ruolo da protagonista“, ha dichiarato Urso. 

I dossier 

Nei due giorni di lavoro la delegazione italiana – spiega il Ministero in una nota – ha lavorato sui principali dossier che l’ESA ha proposto in questo round di negoziati in particolare sulla ripresa del programma di esplorazione marziana, a guida italiana, ExoMars, che permetterà all’Europa di atterrare su Marte dopo lo stop forzato dovuto alla aggressione all’Ucraina e alla conseguente interruzione dei rapporti con la Russia su questa missione.  

L’Italia ha inoltre sottoscritto l’avvio di un nuovo programma, Moonlight, mirato allo sviluppo di un sistema di telecomunicazioni e navigazione lunari con i servizi associati, come nuovo contributo europeo al programma Artemis della NASA, su cui si è registrata una forte convergenza con Regno Unito.  

Capitolo significativo è anche il Trasporto spaziale, settore nel quale si è confermata la sottoscrizione dedicata al programma Vega che supporta sia attività di miglioramento dell’attuale versione Vega C, che la continuazione dello sviluppo di Vega E fino al completamento e che rappresenta una quota sostanziale del contributo ai programmi ESA per i prossimi anni. Allo stesso tempo, vengono gettate le basi di un importante contributo italiano ai lanciatori riutilizzabili del futuro.  

Nel settore dell’Osservazione della Terra, un campo nel quale l’Italia ha un peso importantissimo a livello nazionale, europeo e internazionale, è stato sottoscritto tra gli altri il programma Future EO, che prepara alle prossime missioni e sviluppa i nuovi strumenti tecnologici di osservazione europei.  

Il contributo dell’Italia all’ESA 

È stato definito il bilancio economico di questa tornata ministeriale che ha portato ad un contributo totale complessivo di 16,9 miliardi di euro. L’impegno del nostro Paese è superiore ai tre miliardi di euro sui prossini cinque anni, con un incremento superiore al 20 % rispetto alla precedente Ministeriale del 2019. Tale ammontare rappresenta circa 18,2% del contributo globale dei 22 Stati Membri ed assesta il posizionamento dell’Italia al terzo posto rafforzato dopo Germania e Francia. 

La strategia di investimento adottata dall’Italia in questa Ministeriale è stata orientata ad un consolidamento del posizionamento complessivo nazionale in Europa e ad un incremento delle opportunità per l’Italia per competere nei settori a forte crescita dello spazio, quali, tra l’altro, l’Osservazione della Terra, l’Esplorazione umana e robotica, il Trasporto spaziale“, afferma Giorgio Saccoccia.