Ponte sullo Stretto e rischio sismico, geologico ed eolico: gli esperti chiariscono perché non sono un problema | INTERVISTE

Tanti esperti sono intervenuti al webinar "Ponte sullo Stretto. Si riparte", chiarendo dubbi e smontando fake news sulle questioni tecniche e scientifiche relative all'opera

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Ponte sullo Stretto, Prof. Muscolino: "perché rischio sismico, eolico e geologico non sono un problema"
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Nel pomeriggio di oggi, presso l’Università di Messina, si è tenuto un webinar relativo al Ponte sullo Stretto, dal titolo “Ponte sullo Stretto. Si riparte”. Organizzato dal Comitato Ponte Subito, al webinar hanno preso parte varie personalità politiche (tra cui il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e i Presidenti delle Regioni Calabria e Sicilia) ma anche molti esperti, che hanno chiarito dubbi e smontato fake news sulle questioni tecnico-scientifiche relative al Ponte sullo Stretto, tra cui il rischio sismico, meteorologico (vento) e geologico. 

Di questi temi, in particolare, ha parlato il Prof. Giuseppe Muscolino, ordinario di scienza delle costruzioni dell’Università di Messina e già membro del comitato scientifico della Società Stretto di Messina. “Per quanto riguarda il terremoto, il ponte è una struttura estremamente flessibile e l’azione sismica non dà nessun pericolo per queste strutture. Per quanto riguarda il vento, gli studi di progetto che abbiamo fatto con la società Stretto di Messina riguardano un’azione del vento di circa 200km/h massima. Per questa azione del vento, ci sarà uno spostamento orizzontale del Ponte – che fra l’altro ha una forma aerodinamica di tipo alare, studiata proprio in modo tale che il vento non crei dei sussulti pericolosi – che è molto più piccolo della lunghezza del ponte di 3,3km. L’azione del vento è più pericolosa per i treni che stanno sulla terraferma che devono accedere al ponte, piuttosto che sui treni che stanno sul ponte stesso. Il problema del vento e del sisma sono stati studiati con tanti dettagli e con tanta precisione che non saranno nessun problema nel momento in cui verrà realizzato il ponte”, ha spiegato Muscolino ai microfoni di MeteoWeb. 

Per quanto riguarda il rischio geologico, associato allo spostamento di 0,2mm annui tra Calabria e Sicilia, Muscolino ha affermato: “nella realizzazione di questo progetto, siccome il ponte è lungo 3,3km ed è l’impalcato del ponte è costruito in acciaio, una variazione termica di 20°C può provocare degli allungamenti di 2-3 metri del ponte, per cui gli innesti del ponte nei viadotti calabresi e siciliani sono costruiti in modo tale da tenere conto di eventuali spostamenti dell’impalcato di un paio di metri. Quindi se consideriamo che la Sicilia e la Calabria si spostano di 0,2mm all’anno, ci vorranno quindi mille anni affinché il ponte non sia più utilizzabile”. 

Prestininzi: “il Ponte supporta bene il terremoto” 

Al webinar ha partecipato anche il Prof. Alberto Prestininzi, esperto di terremoti, già ordinario di geologia applicata dell’Università di Roma La Sapienza e già membro del comitato scientifico della Società Stretto di Messina. “Quante volte – ha detto – noi del Comitato Scientifico siamo stati costretti a partecipare a riunioni per confrontarci con gli scettici, per convincerli che il terremoto in fondo il Ponte lo supporta molto bene, perché la lunghezza dell’opera rispetto alla frequenza dei terremoti neanche lo sente. Per anni ci siamo logorati nel convincere chi usciva fuori con sisma, vento, pesci, impatto ambientale e ora invece ci sono le priorità. Inutile e poco costruttivo, però, parlarne tra di noi. Il Mediterraneo ospita il 25% del traffico mondiale, questa grande importanza noi come Italia dobbiamo coglierla. L’Europa è più convinta di noi ma non dobbiamo convincere né l’Europa e né gli scettici, che poi diranno ai propri nipoti che c’erano anche loro, ma non diranno che erano contrari. Tutto quanto accaduto di recente ci lascia però ben sperare”. 

Rischio eolico: parola a Borri e D’Asdia 

Del rischio eolico, ha parlato anche il Prof. Claudio Borri, esperto di vento, ordinario di scienza delle costruzioni all’Università di Firenze e già membro del comitato scientifico della Società Stretto di Messina: “negli ultimi mesi gli inviti non mancano su questo tema, ma a volte mi chiedo a cosa serva tornare sul mantra di smentita o fake news. C’è un vecchio documento di 32 anni in cui due grandi esperti dicevano che il progetto a multicampate non era possibile. Tornare nel 2021 a parlare di questo significa compiere grande ingiustizia se pensiamo che erano stati destinati 50 milioni di euro per gli studi. Poi c’è un documento del 2011, il parere sul progetto definitivo dell’opera, che spiega che quel progetto era in uno stato molto avanzato. La sola idea che qualcuno si debba rimettere a fare tutto il progetto mi fa pensare che non solo non basta una Legislatura, ma non basta un ventennio. Ricordo le ripetute prove incrociate nella galleria del vento, per non parlare di quello delle torri. Qui dietro ci sono 30 anni di lavoro, le verifiche aggiuntive le avevamo già fatte nel 2011”. 

Un altro esperto di vento, il Prof. Piero D’Asdia, già ordinario di tecnica delle costruzioni dell’Università di Pescara-Chieti e già membro del comitato scientifico della Società Stretto di Messina, ha detto che “questo progetto è attualmente pronto, ne sono pronte due versioni, quella del ’92 e quella del 2003, identiche a parte la presenza delle corsie d’emergenza. Nel frattempo non solo lo Stretto di Messina ha fatto studi importantissimi, ma lo Stato italiano ha dato al nostro gruppo di lavoro fondi per cui sono state fatte delle ricerche che arricchiscono le conoscenze”. 

Siviero: “volontà precisa di governo e Regioni per il Ponte sullo Stretto” 

Sono molto soddisfatto del fatto che abbiamo avuto conferma oggi della volontà precisa di questo governo e contemporaneamente delle Regioni Sicilia e Calabria di fare il ponte. E ci sono tutti i presupposti. Abbiamo sentito lo stesso Ministro Salvini esporsi in modo quasi inaspettato su alcuni passi procedurali che sono necessari. Le indicazioni che abbiamo voluto dare oggi con questo seminario sono che è possibile ripartire, è doveroso ripartire e abbiamo anche tracciato con alcuni relatori una strada possibile. Abbiamo capito che il problema tecnico non esiste”, ha detto Enzo Siviero, rettore di e-Campus. 

In questo webinar, “abbiamo trattato tutti i temi, la possibilità imminente di far ripartire questo progetto, la condivisione con tutti quelli che saranno i decisori a livello regionale e a livello governativo, quella che è la prospettiva futura dell’indotto socio-economico – non a caso eravamo in una facoltà di economia – la valenza trasportistica e i benefici enormi che avrebbe il ponte”, ha dichiarato l’Ingegnere Mimma Catalfamo, già Assessore Regionale alle Infrastrutture. 

Ponte sullo Stretto, Siviero: "volontà precisa di governo e Regioni per realizzarlo"
Le parole dell’Ingegnere Catalfamo al webinar sul Ponte sullo Stretto
Le dichiarazioni del Prof Bruno Sergi al webinar sul Ponte sullo Stretto

 

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