Covid: ecco la decisione della Corte Costituzionale sull’obbligo vaccinale

La Corte Costituzionale ha sostenuto la piena legittimità dei decreti Draghi sull’obbligo vaccinale

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La Corte Costituzionale ha deciso sulla legittimità dell’obbligo vaccinale contro il Covid, introdotto dal governo Draghi, che ha portato alla sospensione dal lavoro per determinate categorie professionali e per gli over 50. L’Avvocatura dello Stato ha sostenuto la piena legittimità dei decreti Draghi sull’obbligo vaccinale, bocciando le richieste di numerosi tribunali, Tar e Consiglio di giustizia amministrativa siciliano. 

La Corte ha ritenuto inammissibile, per ragioni processuali, la questione relativa alla impossibilità, per gli esercenti le professioni sanitarie che non abbiano adempiuto all’obbligo vaccinale, di svolgere l’attività lavorativa, quando non implichi contatti interpersonali. Sono state ritenute invece non irragionevoli, né sproporzionate, le scelte del legislatore adottate in periodo pandemico sull’obbligo vaccinale del personale sanitario. Ugualmente non fondate, infine, sono state ritenute le questioni proposte con riferimento alla previsione che esclude, in caso di inadempimento dell’obbligo vaccinale e per il tempo della sospensione, la corresponsione di un assegno a carico del datore di lavoro per chi sia stato sospeso; e ciò, sia per il personale sanitario, sia per il personale scolastico”. È quanto rende noto l’Ufficio comunicazione e stampa della Corte Costituzionale, in attesa del deposito delle sentenze. 

Si tratta di una decisione destinata a far discutere. Già ieri una cinquantina di no vax provenienti da tutta Italia avevano manifestato davanti alla Consulta.  

La decisione si pone in linea con la giurisprudenza della Corte che già nel 2018 si era pronunciata a favore dell’obbligo vaccinale in presenza di tre condizioni: se migliora la salute dell’individuo e della collettività, se le conseguenze sono tollerabili e se, in caso di danni ulteriori e non prevedibili, è previsto un equo indennizzo.  

È stato calcolato che tra gli over 50, sono oltre un milione e mezzo, per l’esattezza 1.693.294, gli italiani che non si sono vaccinati. La maggioranza di loro, 808.958, appartengono alla fascia di età tra i 50 e i 59 anni.