Allarme rosso nel Regno Unito, “tre mila morti in più a settimana, non ce lo spieghiamo”: parlamentari chiedono un’indagine urgente

L'aumento dei tassi di mortalità spaventa il Regno Unito: parlamentari chiedono commissione d'inchiesta urgente

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Cresce ancora nel Regno Unito la preoccupazione dovuta all’anomalo eccesso di mortalità che quotidianamente fa discutere non solo i cittadini, ma anche gli esperti e le autorità. In base agli ultimi dati, nel Paese stanno morendo più di 3.000 persone a settimana in più rispetto alla norma: un numero impressionante che supera enormemente i picchi di mortalità avuti durante le prime e più gravi ondate di Covid-19 nella primavera e nell’autunno del 2020. Proprio oggi i parlamentari hanno chiesto l’avvio di un’indagine urgente per capire le cause dell’aumento dei tassi di mortalità.

I dati forniti dagli uffici sanitari inglesi hanno evidenziato anche il record senza precedenti di tempi di attesa per l’arrivo dell’ambulanza soprattutto per i malati classificati di categoria due, in cui sono inclusi infarti, ictus ed epilessia, che hanno aspettato in media un’ora e 30 per l’arrivo dei paramedici. A Dicembre, inoltre, è stato battuto il record di pazienti (oltre 54.500) che hanno dovuto aspettare almeno 12 ore prima di essere curati, come possiamo osservare nei grafici di seguito:

mortalità regno unito

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Secondo gli esperti, il boom di richieste di soccorso potrebbe essere provocato a tutti i bisogni sanitari insoddisfatti durante la pandemia. Il Royal College of Emergency Medicine ha spiegato che circa 500 persone a settimana stanno morendo per i ritardi delle ambulanze nei soccorsi. Il ministro ombra alla salute del partito laburista che si trova all’opposizione, Andrew Gwtnne, martedì ha accusato il governo di “negazione e scaricabarile” e ha bollato il ministro della salute “in parte umano, in parte struzzo” con il riferimento all’animale che mette la testa sotto terra per rifiutare di vedere la realtà.

Parlando durante le domande sulla salute alla Camera dei Comuni, Gwynne ha dichiarato che “Nel 2022 ci sono stati 50.000 morti in più rispetto alle medie storiche. Escludendo la pandemia, questa è la cifra peggiore dal 1951. Il segretario alla Sanità – in parte umano, in parte struzzo – dice che non condivide queste cifre, eppure le statistiche ufficiali le confermano e gli scienziati dicono che 500 persone muoiono ogni settimana in attesa di cure essenziali. Eppure noi continuiamo a ricevere lo stesso vecchio negazionismo dei Tory“.

Il ministro della Salute Maria Caulfield ha replicato: “io preferisco guardare i dati, e sui dati attuali di mortalità il Regno Unito è a metà classifica in Europa, in una situazione simile a quella dell’Italia. In Germania il numero dei morti in eccesso è più elevato, così come in Finlandia, Polonia. Ci sono ragioni cliniche per le morti in eccesso, non politiche“.

Eppure l’ex ministro conservatore Esther McVey ha chiesto una “indagine urgente e approfondita” sulle morti in eccesso. McVey ha detto ai Comuni: “Il Chief Medical Officer ha recentemente avvertito che le attuali morti in eccesso non Covid sono soprattutto di pazienti che non hanno assunto medicinali durante la pandemia. Ma quando si guardano i dati sulla prescrizione mensile dei farmaci tramite il sistema sanitario, non c’è stato alcun calo di prescrizioni o acquisti. Quindi dove sono le prove di queste ipotesi? E se non ce ne sono, cosa sta causando questi morti in eccesso? Il Ministro si impegnerà in un’indagine urgente e approfondita sulla questione?“.

Il ministro Caulfield ha ulteriormente risposto: “stiamo assistendo a questo aumento delle morti in eccesso ma non è un’anomalia solo del nostro Paese: sta succedendo anche in tutt’Europa. C’è un aumento delle persone ricoverate con influenza, con Covid e con altre condizioni sanitarie, e questo non è qualcosa che si vede solo nel nostro Paese, ma in tutta Europa“.

Il dibattito si è poi spostato sui livelli di assistenza del sistema sanitario, sulla necessità di assumere più medici e infermieri nei pronto soccorso e migliorare il sistema dei medici di famiglia: gli ospedali sarebbero intasati per l’eccesso di pazienti che si riversano senza averne reale necessità. “Sappiamo che se abbiamo un buon sistema sanitari e buoni medici, si può ridurre il numero di persone che vengono indirizzate su ambulanze e pronto soccorso“, hanno detto gli esperti governativi del sistema sanitario auspicando una maggiore efficienza. Nel dibattito solo velatamente si ipotizza uno scenario terrorizzante ma che nessuno vuole seriamente prendere in considerazione, e cioè che questa situazione possa essere legata agli effetti avversi della vaccinazione di massa effettuata proprio lo scorso anno contro il Covid.