Problemi con un pannello solare della sonda Lucy, la NASA si arrende

Uno dei due pannelli solari larghi 7 metri non si è aperto completamente

MeteoWeb

Il team della missione Lucy della NASA sta sospendendo i tentativi di dispiegamento di un pannello solare. La sonda è stata lanciata nell’ottobre 2021, con l’obiettivo di visitare, per la prima volta in assoluto agli asteroidi troiani di Giove. Si pensa che siano oggetti primordiali del giovane Sistema Solare, che orbitano davanti e dietro il pianeta gigante mentre si fa strada intorno al Sole. Tuttavia, uno dei due pannelli solari larghi 7 metri non si è aperto completamente come previsto dopo che Lucy ha raggiunto lo Spazio, e il team ha tentato a lungo di risolvere il problema.

Sono stati effettuati diversi tentativi per far funzionare i motori di dispiegamento dell’array circolare lo scorso novembre, dopo che Lucy ha effettuato il primo dei 3 sorvoli terrestri pianificati per lanciare il veicolo spaziale verso l’orbita di Giove.

Ora, i funzionari della missione hanno deciso che lavorare con l’array così com’è “comporta un livello di rischio accettabile e che è improbabile che ulteriori attività di siano vantaggiose in questo momento,” ha spiegato la NASA.

Il team ha stabilito che l’array solare è utilizzato per oltre il 98% e fornirà più dell’energia necessaria per aiutare Lucy a completare la sua missione di base di 12 anni.

Il tentativo più recente di dispiegare completamente l’array è stato fatto quando Lucy aveva una temperature relativamente calda, essendo più vicina e rivolta verso il Sole. Tuttavia, il veicolo spaziale si trova ora a 197 milioni di km dal Sole e si sta allontanando a 35mila km/h, portando il team a considerare che ulteriori tentativi di dispiegamento non sarebbero vantaggiosi.

Gli assist gravitazionali di Lucy

Lucy effettuerà il suo 2° assist gravitazionale terrestre il 12 dicembre 2024, poi si dirigerà verso i suoi obiettivi iniziali nella fascia principale e davanti a Giove. Un ultimo sorvolo della Terra nel 2030 lancerà Lucy verso due rocce spaziali tra gli asteroidi troiani che seguono Giove.

La navicella spaziale ha usato il suo primo flyby ravvicinato alla Terra per visualizzare la Luna, per testare e calibrare gli strumenti che utilizzerà per studiare i suoi ultimi obiettivi troiani.