Il Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica (CNMCA) dell’Aeronautica Militare comunica le previsioni meteo per 29 e 30 gennaio 2023. Oggi iniziano i cosiddetti 3 “Giorni della Merla“, che, secondo la tradizione popolare, dovrebbero essere i più freddi dell’anno, un assunto che i dati climatologici hanno però smentito più volte.
Fino alla mezzanotte di oggi, 29 gennaio 2023, il CNMCA prevede
Al Nord, cielo generalmente sereno con velature pomeridiane; molto nuvoloso sulla Romagna fino al primo pomeriggio, ma senza fenomeni di rilievo.
Al Centro e Sardegna, molto nuvoloso sulle regioni adriatiche; generalmente sereno sulle restanti regioni peninsulari.
Al Sud e Sicilia, molto nuvoloso dal mattino su Sicilia orientale e Calabria con isolate precipitazioni, anche a carattere di rovescio, in miglioramento pomeridiano sulla Calabria e serale sull’isola; sereno su aree costiere e pianeggianti campane; nuvolosità variabile sulle restanti regioni peninsulari con associate deboli locali precipitazioni mattutine in successiva attenuazione.
Temperature massime in aumento su arco alpino occidentale, Liguria, Emilia Romagna meridionale, Maremma Toscana, Lazio centro settentrionale, aree interne della Sardegna, Calabria meridionale, Sicilia settentrionale; invariate altrove.
Venti deboli orientali sulla Sardegna con ulteriori e decisi rinforzi da nord-est sul settore Nord; deboli variabili su alpi/prealpi e pianura padana.
Per quanto riguarda i mari, saranno molto mossi mare e canale di Sardegna e, localmente, il Tirreno centrale, tutti con moto ondoso in lenta diminuzione; localmente molto mosso tendente a generalmente molto mosso lo Ionio; mossi i restanti mari con moto ondoso in diminuzione sul mar Ligure.
Per lunedì 30 gennaio 2023, il CNMCA prevede
Al Nord, parziali addensamenti sulla Liguria di levante in intensificazione pomeridiana; sereno sul resto del Nord, con velature in rapido transito mattutino e nubi più significative in aumento pomeridiano su appennino emiliano-romagnolo e relative aree collinari e sulle aree alpine confinali, con possibili deboli nevicate serali sulle aree alto-atesine più settentrionali.
Al Centro e Sardegna, cielo inizialmente sereno o al più poco nuvoloso, con velature in rapido transito da nord tra la tarda mattina e il pomeriggio e con nubi più significative in aumento pomeridiano su Sardegna e Toscana.
Al Sud e Sicilia: irregolarmente nuvoloso ma sostanzialmente asciutto su Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia settentrionale e con addensamenti in diradamento su Molise e Puglia; cielo sereno o poco nuvoloso su Sicilia meridionale e Campania salvo ulteriori addensamenti sulla Campania nel pomeriggio.
Temperature minime in aumento su Alpi/Prealpi, Liguria, Appennino emiliano, nord-est Toscana, nord Sicilia e sud Sardegna, in diminuzione su est Emilia-Romagna, pianure di Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia, restante centro peninsulare, settori nord di Sardegna e Puglia e su Molise, Campania, Calabria e sud Basilicata; massime stazionarie su Puglia, Campania, nord Sicilia, ovest Sardegna e aree pianeggianti di Friuli-Venezia Giulia, Veneto e nord-nord/est Emilia-Romagna, in generale aumento sul resto d’Italia specie settore alpino/prealpino, appennino settentrionale e su Marche e Abruzzo.
Venti deboli meridionali sulla Liguria, deboli meridionali o dai quadranti occidentali su Toscana ed Emilia-Romagna; deboli variabili sul resto del nord in rotazione da nord e con raffiche anche forti dal pomeriggio sul settore alpino e relative valli dalla Valle d’Aosta al Veneto compresi; deboli settentrionali sul resto d’Italia, in generale rotazione dai quadranti occidentali e in intensificazione, dal pomeriggio, su isole maggiori e Calabria e fino a forti sulla Sardegna.
Infine, per quanto riguarda i mari, sarà molto mosso lo Jonio tendente a localmente molto mosso sul settore nord; localmente molto mosso il mare di Sardegna con moto ondoso in generale aumento e fino ad agitato per termine giornata; localmente mossi mar Ligure e alto tirreno con moto ondoso in aumento; mossi i rimanenti mari, con moto ondoso in diminuzione su alto Adriatico e in generale aumento su medio-basso tirreno, canale di Sardegna e stretto di Sicilia.
