Studio scientifico dimostra che “usare la mascherina non serve a ridurre il rischio di contagio da Covid-19”

Negli Stati Uniti d'America, il tasso di contagio non si è affatto ridotto nei Paesi che hanno adottato il rigido obbligo di uso della mascherina rispetto a quelli in cui la popolazione ha continuato a vivere senza dispositivi di protezione personali nelle fasi acute della pandemia

L’attenuazione della pandemia di COVID-19 richiede strategie basate sull’evidenza. Poiché il COVID-19 può diffondersi attraverso le goccioline respirate, la maggior parte degli stati degli Stati Uniti ha imposto l’uso della mascherina negli ambienti pubblici. Gli studi di controllo randomizzati non hanno dimostrato con chiarezza l’efficacia della mascherina contro i virus respiratori e gli studi osservazionali sono in conflitto sul fatto che l’uso della mascherina preveda tassi di infezione inferiori“. E’ quanto si legge in uno studio scientifico intitolato “Mask mandate and use efficacy for COVID-19 containment in US States“, cioè “L’obbligo e l’uso delle mascherine per il contenimento del Covid-19 negli Stati Uniti d’America“.

Nel testo si legge ancora che “La nostra scoperta principale è che gli obblighi e l’uso delle mascherine probabilmente non hanno influito sulla crescita dei casi di COVID-19. Gli obblighi di indossare la mascherina erano associati a un maggiore uso delle mascherine, ma alla fine non hanno influenzato i casi totali o la crescita dei casi dopo l’imposizione. […] Anche quando si tiene conto della densità della popolazione, l’uso più elevato delle mascherine non è stato associato […] a una minore crescita dei casi nel periodo autunno-inverno tra gli stati degli Stati Uniti continentali.”

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