L’auto elettrica e il clima: “interessi economici di pochissimi prevalgono sull’interesse generale”

Emergono opinioni diverse sull'auto elettrica sulla base delle proprie esperienze, man mano che questa tecnologia si diffonde

Le auto elettriche sono considerate una delle soluzioni per ridurre le emissioni inquinanti e dunque, contribuire a contrastare gli effetti del riscaldamento del clima. Man mano che questa tecnologia prende piede, emergono opinioni diverse sulla base delle proprie esperienze. Sulle pagine di MeteoWeb, abbiamo riportato la drammatica testimonianza di un cittadino italiano che nel 2022 ha acquistato per la prima volta un’auto elettrica, denunciando le difficoltà di mobilità con il nuovo mezzo. Un lettore di MeteoWeb ha voluto replicare alla testimonianza dell’acquirente “deluso”, spiegando i motivi per i quali, secondo lui, l’acquisto di un’auto elettrica è vantaggioso. 

Da qui, è nato un sano confronto sulla tematica, con l’acquirente deluso che ha deciso di rispondere. Ecco le sue dichiarazioni: “il lettore che ha espresso la sua gioia nel possedere un’auto elettrica ha una sua opinione e come tale deve essere rispettata. Tuttavia, bisogna fare alcune riflessioni. Non tutti possono spendere una cifra importante per avere autonomia molto limitata con tempi di ricarica troppo lunghi. L’inquinamento è un concetto da rivedere nel senso che la CO2 non è un veleno ma cibo per i vegetali. Il costo energetico dell’auto elettrica è molto maggiore di quella termica. 400/500kg da spostare in più richiedono energia. La produzione di batterie, che hanno durata limitata, e smaltimento delle stesse sono importanti fattori da considerarsi. Un grande produttore mondiale di auto tedesco ha dichiarato che il punto di equilibrio delle emissioni tra termico ed elettrico è sessantamila miglia. Ma a quel punto si devono cambiare le batterie. Quindi l’elettrico, tra tutto, inquinerà sempre di più”. 

“L’Italia emette lo 0,8% di anidride carbonica. Non serve ridursi in miseria per arrivare allo 0,7%. Andiamo a dire a Cina, India, Pakistan e a tanti altri di fare così! Il cambiamento climatico è normale e non dovuto all’uomo. Il campo magnetico, correnti oceaniche e attività solare sono le cause. È impensabile pensare che le annate di siccità dipendano dai nostri comportamenti. Basta studiare la storia. Ora siamo a 0,3°C in più rispetto alla media 1979/2000, quindi disinformazione e terrorismo mediatico hanno plasmato la mente di tanti, troppi. Interessi economici di pochissimi prevalgono sull’interesse generale. Più di 1200 scienziati hanno condiviso un documento per smentire un’emergenza climatica. Questo i media non l’hanno riportato”.